La mazzetta non è più un problema

di Gaetano Pedullà

Dopo avergli ridotto i poteri, il Governo ha promesso di rimediare. L’avviso però è chiaro: saltate le teste dei manager di Stato non ortodossi al verbo renziano e spedito lo sfratto al direttore generale della Rai, prossimamente a togliere il disturbo dovrà essere Raffaele Cantone, il magistrato che l’ex premier aveva trasformato in una sorta di bollino blu vivente, buono da esibire il giorno dopo ogni caso di corruzione. Con mezzi inadeguati alla montagna di inchieste da seguire, dall’Expo al Mose, fino ai dirigenti in Campidoglio, l’Autorità stava diventando abilissima a chiudere i recinti dopo che i buoi se n’erano abbondantemente scappati. Per questo Cantone aveva chiesto di poter giocare d’anticipo e un anno fa gli avevano pure detto sì. Via libera che non gli ha impedito di arrivare persino terzo in una vicenda come quella Consip, in coda alle Procure di Napoli e Roma. Ciò nonostante il nome del magistrato è considerato da tempo uno dei più papabili per un futuro governo senza Renzi o suoi cloni. Tanto qui i magistrati che fanno politica non fanno più impressione a nessuno. Ma una certa paura a qualcuno evidentemente sì.

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

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Prossima tappa stanare il Pd

Sarà stata la saggezza di Mattarella, che evidentemente non tutti abbiamo, a fargli decidere di dare due giorni e non i due minuti sufficienti alla Presidente del Senato Casellati per capire quello che ormai sanno anche i sassi: i Cinque Stelle non faranno un Governo con la Lega fin quando nel Centrodestra ci starà Forza…

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Mattarella costretto ad accelerare. O qui il Governo lo fa Assad

Per Alessandro Di Battista, Salvini al Quirinale sembrava Dudù, cioè il barboncino di Berlusconi. Uno strano complimento da chi sembra spingere la Lega a tradire Forza Italia per maritarsi ai Cinque Stelle. Su queste nozze, come da prassi quando le cose non vanno come si aspettano i grillini, girano già le voci di ricatti e…

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Consultazioni, Berlusconi non fa lo show per caso

Salvini e la Meloni che si allontanano con un ghigno dalla tribuna allestita dietro la porta di Mattarella, lasciando Berlusconi a fare uno show non concordato e a quel punto incontrollabile, dicono tutto su quanto sia imprevedibile la tenuta di un Centrodestra che però non ha alternative a restate unito. Lunedì o martedì il Capo…

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Consultazioni, un notaio al Quirinale non basta

Consultazioni, atto secondo. Le forze politiche che si erano presentate su posizioni inconciliabili al primo giro, oggi tornano al Colle con Centrodestra e Pd divisi al loro interno, complicando se possibile ancora di più le cose. Dunque, il tempo dato da Mattarella per far digerire un accordo non è servito, e anzi ha finito per…

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Quanto conta il partito di Mattarella

Che le scaramucce tra Salvini e Di Maio siano roba seria o – come ipotizzano menti raffinate – una presa per il naso degli elettori in quanto i due leader hanno già l’accordo in tasca, l’unica cosa certa a più di un mese dalle elezioni è che non c’è pericolo di fare presto il bis.…

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La brutta lezione di Telecom. L’economia italiana è illiberale

Comunque la si guardi, la battaglia in corso su Telecom dimostra che le regole del mercato economico in Italia funzionano poco, possono essere estese o ritirate come il mantice di una fisarmonica, e alla fine quello che conta non è il merito delle imprese ma le scelte della politica. Non siamo ai tempi del fallimentare…

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La mossa dei 5 Stelle finti ubriachi

Al Quirinale le consultazioni con i riti bizantini di una politica fuori dal tempo; attorno al Colle i partiti che sembrano su Scherzi a Parte. Come se non fosse un’impresa già complicata, i leader ce la stanno mettendo tutta per rendere il compito del Capo dello Stato ancora più difficile. L’accordo raggiunto per le presidenze…

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Di Maio e Salvini, un gallo è di troppo nel pollaio

Da qui al momento dell’incarico che il Capo dello Stato conferirà per formare il Governo c’è abbastanza tempo per rompere, ricostruire e rompere ancora l’alleanza populista tra Salvini e Di Maio. Normale amministrazione, dunque, i missili che le due forze politiche hanno appena cominciato a lanciarsi a vicenda. I Cinque Stelle non possono perdere Palazzo…

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La Coalizione di Centrodestra schiantata alla prima curva

Era più inevitabile di una cartella delle tasse: col risultato delle ultime elezioni la coalizione di Centrodestra non poteva durare a lungo. Che però si schiantasse alla prima curva era difficile da immaginare, anche perché con un po’ di pazienza la Lega avrebbe potuto facilmente svuotare Forza Italia dei suoi eletti e soprattutto dei suoi…

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Il primo punto è del Cav

I suoi denigratori lo chiamano caimano e figuriamoci perciò se Silvio Berlusconi poteva accontentarsi del premio di consolazione della presidenza del Senato. La poltrona va bene, ma da sola non vale il prezzo dell’esclusione di Forza Italia dai giochi che d’ora in avanti già immaginano di fare insieme i due vincitori delle elezioni, Di Maio…

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