La Notizia non si fa intimidire

di Gaetano Pedullà

Oggi non c’è storia più gustosa delle acrobazie dei nostri deputati per farci vedere che capiscono il momento e si tagliano lo stipendio, ma in realtà la busta paga se la tengono bella pesante. Nelle poche righe di questo editoriale devo fare però una scelta e perciò vi rinvio alle pagine interne per la faccenda degli onorevoli stipendi. Qui preferisco ringraziare i tanti lettori che ci stanno esprimendo da giorni solidarietà per la citazione in giudizio di questo giornale annunciata dal ministro Alfano. Il responsabile del Viminale non ha gradito un nostro articolo che dava conto dell’assunzione della moglie del fratello al gruppo di Alleanza Popolare-Ncd-Udc alla Camera, notizia vera e verificata prima della pubblicazione.

Ancora di più non è piaciuto il titolo “Alfanopoli”, cioè una crasi tra Alfano e parentopoli, termine che non si capisce perché inappropriato visto che l’assunta è la cognata dello stesso ministro. Ciò nonostante Alfano ci accusa di averlo diffamato e chiede un risarcimento al quale ci ha già condannato. Una pressione che spiega più di mille parole perché l’Italia è in coda nella classifica dei Paesi con la maggiore libertà di stampa.

 

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Non ci sono i leader di una volta

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Se un cretino si prende la scena dicendo la più stupida delle fesserie, in Italia non solo si corre tutti dietro alla fesseria, ma un attimo dopo ecco che arriva un cretino più grande che migliora la prestazione e apre il campionato di chi la spara più grossa. Il caso del momento è quello del…

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Non c’è più religione. E se a certificarlo è niente di meno che il Meeting di Comunione e Liberazione c’è da crederci. Riassumiamo per chi aveva di meglio da fare e si è perso le puntate precedenti. Alla passerella del movimento che ogni estate fa da barometro del potere nel nostro Paese è passato due…

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Scappano dalla guerra a casa loro e vengono a farla qua da noi per avere a sbafo un appartamento. Detta così – e il solito becerume populista che campa sull’odio per gli immigrati ieri sui social network ha detto ben di peggio – la rivolta di ieri a Roma è intollerabile. Le cose però non…

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