La pericolosa dittatura dei mercati

di Gaetano Pedullà

Non avranno la scheda elettorale, ma il voto dei mercati finanziari è sempre più evidente e pericoloso per la nostra democrazia. Negli Stati Uniti, dove i presidenti possono cadere per un giochino erotico ma mai perché quattro banche si mettono d’accordo e fanno volare lo spread, la lezione è stata esemplare. Tutti i poteri finanziari stavano con la Clinton e il voto popolare se n’è ampiamente fregato. In Italia, dove invece nel 2011 bastò un’impennata dei tassi per far cadere il governo democraticamente eletto di Berlusconi (che piaccia o no in questo ragionamento è irrilevante) i poteri economici internazionali pretendono di decidere anche sulla Costituzione, mettendo ancora una volta gli italiani con le spalle al muro. Il terrorismo finanziario di giornali come il Financial Times, che minaccia il fallimento di otto banche in caso di vittoria del No al referendum, è un classico caso di ingerenza sulla sovranità del nostro Paese e sul diritto degli italiani di scegliere (e non farci dettare) il destino che vogliamo. Per far vedere che non scherzano, ieri le Borse sono andate giù. Un ricatto a cui cedere rischia però di essere molto più costoso.

 

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Il ministro Calenda si è già dimenticato del suo padrino Montezemolo. Ma si sa, la gratitudine è un lusso poco italiano

Se c’è uno sport nel quale a noi italiani non ci batte nessuno, questo è il salto sul carro del vincitore. La disciplina è antichissima e fa pendant con la fuga dalle navi che affondano. La gratitudine si sa che è il sentimento del giorno prima (dei naufragi). E nel grande gioco del potere la…

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Ermellini sempre più beffardi

Dalla riforma della Pubblica amministrazione della Madia alla calma con cui è fissata al 24 gennaio la decisione sulla costituzionalità della legge elettorale. Fino al capolavoro dei referendum sul lavoro. Più della Sinistra dem, più di Grillo e Salvini, la vera opposizione al Governo Renzi (e dello scalda posto Gentiloni) la fa da tempo la…

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Applausi di troppo per Obama

Otto anni di carriera meritano gli applausi che nella notte gli americani hanno tributato a Barak Obama. A Chicago, sua culla politica, il presidente ha tenuto un discorso che non è certo il suo testamento politico. Con l’uscita di scena della Clinton i Democratici sono al momento a corto di leader e l’inquilino in partenza…

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Monte Paschi, Italia trattata peggio della Grecia. E al nostro Governo va bene così

Se qualcuno avesse ancora dubbi, ecco chiarissimo a che serve un Governo del Paese genuflesso ai poteri finanziari e alla burocrazia europea di rincalzo. La Banca centrale europea ha fatto deliberatamente fallire la ricapitalizzazione del Monte Paschi di Siena raccogliendo le risorse, cinque miliardi di euro, sul mercato. Sarebbe bastato concedere otto, massimo dieci settimane…

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Il fantasioso complotto sulla Raggi

Di tutte le fesserie che circolano sul terremoto in Campidoglio, anche da parte di giornalisti che affermano di dire sempre la verità, la teoria di un complotto dall’alto per abbattere la Raggi è la più fantasiosa. La sopravvivenza di questo sindaco – e non la sua caduta – è infatti l’assicurazione sulla vita degli avversari…

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Il Governo Gentiloni e la vera partita del potere

Messo in piedi il Governo Gentiloni, iniziato il salvataggio del Monte Paschi, partita la resa dei conti nel Pd e l’iter della legge elettorale, c’è solo un’altra grande questione che rischia di toccare all’attuale Esecutivo: le nomine nelle grandi aziende pubbliche. Sia chiaro: fosse per Renzi si voterebbe domani e quindi la scelta dei manager…

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Perquisizioni e finte parentopoli. L’assedio ai Cinque Stelle è totale

Che errore chiamarla parentopoli. Ieri un presunto scoop giornalistico ha occupato per ore le prime pagine dei giornali online. Proprio mentre la Guardia di Finanza perquisiva il Campidoglio non faceva un bell’effetto scoprire che la sindaca Raggi ha assunto un altro consulente: la fidanzata di un assistente del capo Ufficio stampa dei Cinque in Senato,…

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Dal Nazareno al nuovo Patto Gentiloni

Con un discorso dignitoso, senza voli pindarici, Paolo Gentiloni si è preso la fiducia della Camera. Oggi andrà allo stesso modo anche al Senato, dove i verdiniani per ora non hanno avuto ordine né da Renzi né da Berlusconi di staccare la spina. Il nuovo Governo non è figlio di grandi intese, ma sul potere…

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L’ultima renzata. Un Governo fotocopia che ignora il No al referendum

Nato debole per durare il meno possibile. Di tutti gli schiaffi dati al Paese da Renzi questo è il più vergognoso. L’ex premier che tiene in pugno quell’ameba di partito che è diventato il Pd, grazie a un patto di potere con le correnti di Franceschini, dei Giovani Turchi e di Orlando/Martina, ha un unico…

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Renzi, obbligato a restare premier

Condannato a restare premier. Cioè a farsi politicamente rottamare. Matteo Renzi si trova in queste ore di fronte a un bivio impensabile solo poche settimane fa, quando tutti i potenti del Paese si mettevano in fila alla Leopolda per baciargli la pantofola. Allora non aveva previsto non tanto la sconfitta al referendum quanto la congiura…

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