La piazza non vede la crescita

di Gaetano Pedullà

Aspettiamo a stappare lo Champagne. L’Italia che esce dalla recessione con un possibile (e striminzito) +0,1% a fine marzo non vuol dire nulla per le tasche dei cittadini, per i giovani senza lavoro, per una crisi che resta tutta davanti ai nostri occhi. Con le pezze al sedere siamo e con le pezze al sedere resteremo ancora a lungo. Lo scenario però sta cambiando. E se i meriti del governo sono minimi, va dato atto a Renzi di aver tenuto l’Italia saldamente attaccata alla locomotiva Europa. Anche se da Telecom all’ex Fiat adesso è gara a chi assume di più grazie alla riforma del Jobs Act, a far ripartire la fiducia delle imprese è piuttosto la nuova politica monetaria della Banca centrale di Mario Draghi. L’immissione di liquidità (che si sarebbe dovuta fare molto prima) sbloccherà infatti il credito e farà ripartire investimenti e consumi. Dunque Renzi potrebbe trovarsi presto a governare con l’economia in crescita, guadagnandone tutti i vantaggi elettorali. Ecco perché le opposizioni sentono di avere poco tempo e oggi Salvini alza il tiro con una manifestazione a Roma che può degenerare in scontri di piazza. Dopo gli hooligans sarebbe davvero troppo.

  • Saverio Schinzari

    Crescita ( sic ! ) da prefisso telefonico. Lo 0,1 %. Non ci resta che piangere !

 

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Non è questa la Manovra che ci serve

Il premier Gentiloni aveva promesso che la nuova Legge di stabilità non avrebbe portato nuove tasse e così è stato. Bene, bravo, ma non chiediamo il bis. Non mettere nuove tasse su un Paese che cresce poco era il minimo sindacale. Un premio sarebbe stato toglierci qualcuna delle tante, troppe, imposte che abbiamo. Accontentiamoci allora…

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Se il lavoro fa paura alla scuola

Se la voglia di studiare è poca, figuriamoci quanto desiderio c’è di lavorare. Meglio, molto meglio, prendere un po’ d’aria fresca portando in piazza la più insensata delle proteste, come hanno fatto venerdì centinaia di studenti in molte città italiane. Obiettivo delle manifestazioni era l’alternanza scuola lavoro, ossia il principale appiglio con una possibilità reale…

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Politicanti travestiti da giudici

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Una batosta Milanese per Davigo

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Finanziaria, un’occasione sprecata

La ricreazione in Europa sta finendo e tra pochissimo sarà più chiaro a tutti quanto costa non aver fatto sul serio i compiti a casa, cioè nel nostro caso le grandi riforme. Questione di ore, la Merkel tornerà pienamente in sella con un nuovo governo, e ci sarà chiesto conto di come abbiamo usato la…

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Padoan non pensa in grande

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Se l’Unione europea non fosse solo un’espressione geografica, molto peggio di come Metternich giudicava il pulviscolo dei nostri staterelli per buona parte dell’800, la lezione catalana l’avrebbe capita, eccome! Due milioni e mezzo di persone che vanno a votare a un referendum fuffa, fregandosene che è incostituzionale e sfidando i manganelli, non possono essere derubricati…

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L’imbroglio per blindare le urne

Ci sono voluti più tempo e più mal di pancia del previsto – perché anche i nostri parlamentari hanno una coscienza – ma alla fine ieri sera alla Camera è arrivato il via libera in Commissione alla nuova legge elettorale. Il percorso della riforma, ormai nota come Rosatellum, dal nome del capogruppo dem Ettore Rosato,…

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Una lezione che tutti conoscono

Non diamo per scontate le condanne dei professori arrestati o indagati nell’ultimo grande scandalo sull’università italiana. Gli interessati si difenderanno nel processo e La Notizia a differenza di altri giornali di denuncia non deroga sul principio che si è tutti innocenti fino a una sentenza in cui si dica il contrario. Il coperchio che hanno…

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Com’è democratico lei! Beppe Grillo ha figli e figliastri

Sarà pure il papà di tutti, come ha detto ieri a Rimini, ma Beppe Grillo non c’è dubbio che ha figli e figliastri. Alcuni se li è mangiati, forse per sperimentare l’effetto che fa vomitarli, come gli piacerebbe fare con i giornalisti. Basti pensare al sindaco di Parma, Pizzarotti, cacciato dal Movimento per aver ricevuto…

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