La politica seppellita dalle sentenze

di Gaetano Pedullà

Ai magistrati mancava solo di decidere l’organizzazione dei partiti. L’assedio alla politica, occupando i vuoti legislativi e con inchieste molte volte tanto eclatanti quanto prive di elementi decisivi, ieri a Roma si è arricchito di un nuovo capitolo. Secondo un giudice il commissario Pd nominato dopo la caduta del sindaco Marino e l’inquinamento emerso con Mafia Capitale non doveva permettersi di azzerare gli organi del partito, ma rimettersi all’assemblea. Dopo aver visto tribunali che assegnano i bambini a coppie gay o che stabiliscono quali sono i nuovi diritti civili scavalcando il loro ruolo – che è quello di applicare le leggi e non di farne a loro discrezione – mettere bocca sulle faccende di casa dei partiti è la frontiera di una magistratura strabordante sul terreno della politica. Un’invasione di campo di cui – prima ancora dei giudici – hanno colpa i partiti zeppi di scheletri nell’armadio. Così uno scontro che in questo Paese va avanti da decenni scopre nuove vette inesplorate, compromettendo l’equilibrio tra i poteri e condizionando una politica che di tutto ha bisogno tranne che di essere ancora di più delegittimata e umiliata.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Una manovra a prova di divisioni

Davvero una mossa geniale questa dei leader del Pd: vederli passare dai caminetti alle cene con servitù è esattamente quello che aspettavano i loro ultimi eroici elettori per trasferirsi altrove. Un messaggio surreale per quell’Italia proletaria e di Sinistra che ha fame, e gli amati sapori di una volta li trova più facilmente sulla tavola…

Continua

Merde Alors a Salvini. L’ultima moda in Europa è insultare l’Italia

Abituato com’è ad abitare sul Colle, il Presidente Mattarella vola alto e forse fatica a vedere cosa accade giù, in basso, dove prolificano i nazionalismi, e di certa Europa non si vuole più sentir parlare. L’integrazione – dice il Capo dello Stato – ci ha portato benefici, i sovranismi sono un pericolo e non è…

Continua

Fuoco di fila contro il Governo

Quando fu eletto commissario europeo agli Affari economici, anche con il voto dell’Italia, Pierre Moscovici era considerato una colomba, cioè un “amico” dei Paesi con qualche guaio nei conti pubblici. Poi è arrivato Macron e il ritorno di quell’asse franco-tedesco che ha saldato gli interessi di Parigi a quelli di Berlino, a discapito degli Stati…

Continua

L’inutile diplomazia dell’Onu

Chi gira ogni tanto per il mondo sa quanto è sottile la considerazione per il nostro Paese. L’Italia degli spaghetti, mafia e mandolino è uno stereotipo che ci hanno affibbiato per farci male. Sia chiaro, noi ci abbiamo messo del nostro e in parte ci meritiamo un certo dileggio. Ma l’immagine di una nazione è…

Continua

Ora rischia la fiducia nelle toghe

Tre dei quatto capi d’accusa ipotizzati per Matteo Salvini sono già caduti, l’ultimo impegnerà per mesi il tribunale dei ministri, altri magistrati e un mucchio di dipendenti pubblici, tutti a caccia di un reato che per moltissimi italiani è invece una medaglia sul petto del ministro. Tanto è vero, che la popolarità del leader della…

Continua

La Chiesa perdona, i giudici No

Come volevasi dimostrare, un bel gruppo dei migranti arrivati in Italia con la nave Diciotti non ha perso tempo a dileguarsi. I magistrati però non corrono rischi: invece di dedicarsi a questi signori possono continuare a cercare capi d’accusa contro Salvini, il ministro che ha tenuto questa gente più a lungo possibile sul mezzo della…

Continua

La fortuna al contrario di Tripoli

Quanto ha senso indignarsi per mezzo mondo che vuole immigrare a casa nostra e poi continuare a fare le guerre coloniali? Si dirà che le colonie europee sparse per il pianeta – o i posti al sole come li smaltava il fascismo – non ci sono più, ma la guerra civile in corso in Libia…

Continua

Il Vaticano affronti i suoi guai o cadono le fondamenta

A volte ci sono segni profetici, capaci di mostrarci qualcosa che può avvenire, affinché ci si pensi meglio prima di favorire con i propri gesti il concretizzarsi del presagio. Il crollo nella chiesa di San Giuseppe dei falegnami, nel cuore di Roma, tempio affidato a un influente gesuita, strettissimo collaboratore di Papa Francesco, ha in…

Continua

La lobby del casello ha chiuso

Autostrade per l’Italia non ci sta a perdere per un processo sommario una concessione che le fa incassare ogni anno miliardi di euro di utili. È caduto un ponte di cui aveva la responsabilità, sono morte 39 persone (e il bilancio potrebbe essere più grave), l’immagine dell’Italia nel mondo ha subito un danno molto più…

Continua

Sulla Rai un conflitto scandaloso

Un Paese che non ha mai regolato sul serio i conflitti d’interesse tra politica e grandi capitali, c’è un caso che sta diventando grottesco per quanto è abnorme e scandalosamente alla luce del sole. L’azionista di riferimento del maggiore polo televisivo privato può permettersi di paralizzare la gestione della tv pubblica, protetto da una delle …

Continua