La Raggi è una sindaca che non sa decidere

di Gaetano Pedullà

Ci prenderemo un posto nella lista dei giornalisti indegni, ma sulla vicenda Raggi bisogna essere proprio lobotomizzati per far finta di niente. L’assessore Berdini che definisce inadeguata la sindaca è appena una goccia nell’oceano di brutte figure, inchieste, inefficienze e verità nascoste che segnano irrevocabilmente l’amministrazione romana dei Cinque Stelle. Grillo ha deciso di difendere a oltranza la sua eletta in Campidoglio, le ha cambiato su misura il codice etico del Movimento, l’ha blindata sugli avvisi di garanzia e persino sulla storia delle polizze. La totale incapacità della prima cittadina (e insieme del modello di democrazia interna dei pentastellati) è però sotto gli occhi di tutti. Berdini scoperto a svelarne gli altarini si dimette. E qui Virginia nostra cosa fa? Accetta il foglio di via ma con riserva. Sì, capito bene: non sa decidere. Questo andazzo i romani lo sapevano già. Quando le fu chiesto in campagna elettorale se avrebbe mai intestato una strada a Pannella, la futura sindaca rispose che prima avrebbe dovuto sentire il web. Naturale che le serva un referendum per capire se tenersi o no persino un assessore che le dà dell’incompetente.

  • Astronotus

    Non sa decidere, o non può decidere?

  • Saverio Schinzari

    Si è in attesa di trovare un valido sostituto. Rimane un fatto: il signore in questione si può solo definire un vile. Se la signora non le piaceva, poteva chiudere il gas e tornarsene a casa. Fare il doppio gioco però…………se questi sono gli intellettuali onesti…….Sovente in alcuni casi onestà si coniuga a pennello con fessagginità !

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Liberalizzare il lavoro per davvero

E poi ci si meraviglia che in Italia le imprese ci pensino cento volte prima di assumere un dipendente, anche se ne hanno bisogno e il Governo mette sul piatto tanti soldi come incentivo. Sentite cosa è accaduto alle Poste, dopo che un impiegato è stato condannato in primo grado per aver portato via dalla…

Continua

Candidati senza programmi

Le sparate di Salvini, le finte primarie di Di Maio, il redivivo Berlusconi e il rimpianto di Renzi per il governo perduto. Persino la politica di queste settimane, in rampa di lancio per le prossime elezioni, emoziona come vedere una partita di calcio tra squadre di pipponi. Il motivo, che sfugge a leader troppo presi…

Continua

Candidati e ipocrisie a 5 stelle

Ci voleva la provocazione di Saviano per dare un’emozione alla scelta spintanea di Luigi Di Maio candidato premier dei Cinque Stelle. Ci fosse ancora qualche puro che non l’avesse capito, nel Movimento uno vale uno, nel senso di uno in una scala che però evidentemente sale fino a mille, dove in cima ci sono solo…

Continua

La Lega non derubi due volte

Senza soldi non si canta messa, figuriamoci se si fa politica. Matteo Salvini ha molto chiaro che il blocco dei fondi pubblici assegnati alla Lega azzoppa la sua corsa prima ancora dello start per le politiche. Il punto è che quei soldi sono in parte il frutto di un reato, benché certamente non commesso dall’attuale…

Continua

Non ci sono i leader di una volta

È incredibile come in un’epoca di grida e risse su tutto le parole più incendiarie possano essere pronunciate con la pacatezza di un signore come Graziano Delrio. Il suo partito, il Pd, aveva deciso di fare dello Ius Soli una bandiera. Renzi si è speso in lungo e largo per spiegare che riconoscere gli stessi…

Continua

Odiatori di professione sui migranti

Se io fossi… se io fossi un migrante che dall’Africa è arrivato in Europa per dare una speranza a una vita disperata, ringraziando il mare per ogni onda che non mi ha fatto naufragare… Se io fossi un bambino nero o giallo diventato uomo in una culla di bellezza come l’Italia… Se io fossi una…

Continua

I veri numeri sul lavoro sono negativi

Come darla vinta al diavolo e all’acqua santa. Gli ultimi dati dell’Istat sull’occupazione sono un capolavoro di diplomazia comunicativa. Le persone che non trovano un impiego aumentano, in controtendenza con l’Europa. Però se si conta chi ha un posto, ecco che saliamo ai livelli del 2008, prima della grande crisi. Chi fornisce questi numeri meriterebbe…

Continua

Sui migranti c’è un torneo dei cretini

Se un cretino si prende la scena dicendo la più stupida delle fesserie, in Italia non solo si corre tutti dietro alla fesseria, ma un attimo dopo ecco che arriva un cretino più grande che migliora la prestazione e apre il campionato di chi la spara più grossa. Il caso del momento è quello del…

Continua

Il Meeting e la fede così confusa

Non c’è più religione. E se a certificarlo è niente di meno che il Meeting di Comunione e Liberazione c’è da crederci. Riassumiamo per chi aveva di meglio da fare e si è perso le puntate precedenti. Alla passerella del movimento che ogni estate fa da barometro del potere nel nostro Paese è passato due…

Continua

La guerra dei migranti per la casa

Scappano dalla guerra a casa loro e vengono a farla qua da noi per avere a sbafo un appartamento. Detta così – e il solito becerume populista che campa sull’odio per gli immigrati ieri sui social network ha detto ben di peggio – la rivolta di ieri a Roma è intollerabile. Le cose però non…

Continua