L’altra rotta dei missili contro Matteo

di Gaetano Pedullà

Ferruccio De Bortoli è un grande giornalista, amato dai poteri forti che non erano in vacanza quando è stato nominato due volte alla direzione del Corsera. Poteri forti che sui pasticci delle nostre banche la sanno lunga, anche per aver concesso il fiume di miliardi finiti poi in fumo, con il conto lasciato a migliaia di piccoli investitori. Per questo il nuovo missile sganciato sulla Boschi è dirompente. L’ex ministro, figlia di un vice presidente di Banca Etruria, avrebbe chiesto all’amministratore di Unicredit, Ghizzoni, di comprare l’istituto e così farsi carico del buco. La Boschi ha negato, mentre tutte le opposizioni a Renzi si sono scagliate su questa rivelazione, che dimostrerebbe il conflitto d’interessi del sottosegretario e la bugia detta al Parlamento quando riferì di non essersi mai occupata della banca. In attesa di vedere se De Bortoli proverà quanto scrive, va registrato che l’affermazione secondo cui Palazzo Chigi con Renzi puzza di massoneria è rimasta senza riscontri, mentre su Marco Carrai che caccia per sms l’amministratore di Mps è arrivata una rettifica. Due missili che hanno fatto cilecca più di quelli di Kim Jong-un.

 

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Da Bruno Caccia alla Lucarelli, la tortura della giustizia lumaca

Neppure un animo incendiario come quello di Selvaggia Lucarelli ha retto alla tensione di una sentenza arrivata dopo sette anni. I giudici l’hanno assolta dal temibilissimo reato di aver sottratto da un computer le foto di una festa vip e l’imputata ha finito di scontare una tortura mediatica che comunque l’è costata più della pena…

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La povertà e le riforme mancate

Non c’è niente da fare: i numeri dicono che in dieci anni in Italia i poveri sono triplicati. E i numeri sono argomenti troppo testardi per arrendersi alle giustificazioni di chi ci ha governato. Certo, abbiamo attraversato la crisi dello spread e quella delle banche, ma se siamo qui è chiaro che le nostre ricette…

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Vitalizio, un privilegio che offende il buonsenso

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Marchionne premier, sì nella Repubblica delle banane modello Fiat

Criticare i colleghi non è bello, e se sono colleghi molto più bravi e autorevoli lo è ancora di più, ma La Notizia è un giornale sopra le righe e allora lasciatecelo dire che ieri i direttori di Libero e Il Tempo oltre a deluderci ci hanno rafforzato nella convinzione che il Centrodestra italiano è…

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Gentiloni? Un Governo che scalda la sedia

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Il riscatto del gaffeur Juncker

Se c’è al mondo un personaggio politico che non dovrebbe mai evocare il senso del ridicolo questo è Jean-Claude Juncker. Gaffeur professionista, non raro ad alzare il gomito, mise la faccia e il nome su un piano di 300 miliardi di euro per uscire dall’austerità. Abbiamo visto quanto poco è servito, ma per ora resiste…

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Che banali gli odiatori di Rodotà

La morte di questo “marimbarza”, scritto così alla romana. C’è anche questo messaggio sulla pagina Facebook della Notizia, dove i lettori si sfogano e ne dicono di tutti i colori, anche su questo giornale. Lo spazio delle idee è sacro e ci prendiamo i nostri insulti, talvolta pure meritatamente. Lo sfregio a Stefano Rodotà però…

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Trasporti, una vacanza travestita da sciopero

Ci fossero in Italia sindacati veri, capaci di stare dalla parte dei lavoratori ma anche dei cittadini, sarebbero questi i più incazzati per il Paese preso oggi in ostaggio. Quattro siglette di cui nessuno sa niente hanno deciso tutto insieme il blocco di treni, aerei, autobus e metropolitane. Ovviamente la gran parte dei lavoratori non…

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A fare il direttore generale della Rai così come ha iniziato Mario Orfeo sono bravi tutti. La tv pubblica esempio del cambiamento renziano del Paese sta diventando invece l’emblema della rottamazione fallita. E ora c’è pure la prova che il manager arrivato dalla Leopolda, Antonio Campo Dall’Orto, non è stato silurato per la storia degli…

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