L’arroganza del potere di Bruxelles

di Gaetano Pedullà

Bisogna tornare indietro di oltre settant’anni per vedere mezza Europa che ci attacca, come se fossimo nemici e non una stessa comunità. Allora ci bombardavano, ma i colpi dello spread non fanno meno danni. I maggiordomi dei mercati fanno notare che per la prima volta un nostro Governo si è messo nelle condizioni di farsi irrimediabilmente bocciare una manovra economica, ma noi che non serviamo nessuno e prima di ogni altra cosa amiamo l’Italia facciamo notare invece che c’è un’altra è più riprovevole prima volta: quella di un’Europa che si mette a comandare in casa nostra, ordinandoci come spendere i nostri soldi. Ci stiamo avviando insomma su una strada senza ritorno, dove un sistema tecnocratico non si fa scrupolo di usare un intero popolo come carne da cannone, esattamente come hanno sempre fatto despoti, tiranni e regimi di una volta. La democrazia, il progresso, le tecnologie e la rete hanno cambiato le coscienze di tantissime persone, ma non l’arroganza di un certo potere. Come Maria Antonietta che chiedeva di dare le brioches al popolo rimasto senza pane, le oligarchie di Bruxelles hanno perso il contatto con la realtà. Una storia già vista e che sappiamo come va a finire. Ce n’è abbastanza per fare un ultimo disperato tentativo, chiedendo all’Europa di tornare a negoziare il ruolo dei suoi Stati e delle sue genti? Si può ancora salvare un’idea straordinaria correggendo i trattati che non hanno funzionato? Le prossime elezioni saranno uno spartiacque. E se qualcosa non cambierà, alla fine cambierà tutto.

Commenti

  1. honhil

    Le ovvietà presidenziali intanto continuano a cadere come le foglie in autunno. Anche se da un Presidente della Repubblica ci si aspetterebbero parole appropriatamente dure in difesa dell’Italia e degli italiani, indirizzate nei confronti degli aspiranti comici Moscovici e Juncker, per il trattamento assolutamente irriguardoso, quando non causticamente sfottente, verso il governo in carica. Invece l’inquilino del Quirinale sembra scivolare sulla stessa buccia di banana ideologica fino al punto di cominciare a prenderci gusto, nel fare lo showman pro Soros.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Due idee sul nostro futuro legate alla fortuna politica di M5S e Lega

Per essere incompetenti, nuovi barbari e buoni solo a litigare tra loro, Cinque Stelle e Lega sono stati piuttosto bravini a realizzare due riforme epocali come il Reddito di cittadinanza e Quota cento. In un Paese ingessato dalla mancanza di idee, di coraggio, di immaginazione del futuro, queste sono le due più importanti novità viste…

Continua

La stampa militante si è smarrita. Ormai pensa solo a mettere in cattiva luce l’Esecutivo

Una delle prime cose facili facili che si insegnano agli studenti di diritto è l’interpretazione autentica del legislatore. Per chi non ha calcato le aule delle Università, si tratta del parere che è possibile chiedere direttamente alla fonte della legge, cioè il Parlamento, nel caso in cui sorgano equivoci sul significato di una norma. Una…

Continua

La lezione della Brexit. Dalla tela di ragno di Bruxelles non c’è modo di uscire

Doveva essere un matrimonio d’amore o alla peggio d’interesse, e invece per molti Paesi l’Unione europea è diventata un costoso ménage, da cui per di più è impossibile divorziare. Il catastrofico verdetto del Parlamento di Londra alla Brexit negoziata dalla premier Theresa May è la prova che da questa tela di ragno non c’è modo…

Continua

Finito il principio per cui chi ha ucciso in nome di ideali comunisti e rivoluzionari non ne risponde

Preso Battisti, a sentire certi sapientoni di Sinistra il Governo ha strumentalizzato l’occasione per fare un po’ di passerella. Ci avesse pensato qualcun altro prima, la foto opportunity sarebbe stata diversa. Il punto è che nessuno è riuscito ad acchiappare prima questo assassino perché c’è una parte politica che ne ha coperto per 37 anni…

Continua

La legittima difesa del Governo

A leggere i giornali di ieri sembrava di vivere in due mondi diversi. Ad eccezione della Notizia e della Verità su tutti gli altri c’erano pagine e pagine sul logoramento della maggioranza, retroscena di veti incrociati su Reddito di cittadinanza e Quota cento, persino le previsioni di una imminente secessione di Salvini da Di Maio.…

Continua

La grande bufala del Governo sotto a un treno

Neanche il tempo di smentire la bufala dell’imminente caduta del Governo per i migranti sbarcati a Malta che ecco nuovi clamorosi scoop sui giornali dello sfascio. Grillo si è convertito ai vaccini come Renzi e Burioni, Lega e Cinque Stelle sono alla rottura totale su Tav e trivelle, il Reddito di cittadinanza slitta perché c’è…

Continua

La fermezza non dimentichi l’umanità

Troppo preso dalle grandi manovre dei partiti sovranisti in Europa, Matteo Salvini si è accorto solo ieri in Polonia che il Governo di cui è vicepremier è coinvolto da giorni in una trattativa per non far pagare ai 49 disperati a largo di Malta tutte le responsabilità e le contraddizioni di Bruxelles sui migranti. Furibondo…

Continua

Le nomine al Consiglio superiore di Sanità. Ipocrisia su politica e scienza

Parlano di scienza ma la storia che ci raccontano è di fantascienza. Ieri un manipolo di parlamentari del Pd, la loro gazzetta di riferimento – la Repubblica – e qualche professorone di complemento si sono indignati per la richiesta della ministra Grillo di sapere se i luminari che deve nominare nel prossimo Consiglio superiore di…

Continua

L’allarmante telefonata dalla Apple

Abbiate un po’ di pazienza e presto in qualche dibattito tv sentirete il tuttologo di turno che ci spiegherà come anche il crollo in Borsa della Apple è colpa di 5 Stelle e Lega, colpevoli di destabilizzare i mercati e creare incertezza in Europa e nel mondo con le loro spinte populiste e sovraniste. Purtroppo…

Continua

Dopo la carriola spunta il reato di monopattino

Dopo il famigerato reato di carriola contestato al padre di Luigi Di Maio adesso c’è chi invoca una pena per il monopattino. In questa Italia devastata da decenni di giganteschi abusi di potere, per non parlare di quelli edilizi e finanziari, nei giorni scorsi il settimanale Oggi ha fotografato Davide Casaleggio in giro per Milano…

Continua