Le toghe e il rispetto perduto

di Gaetano Pedullà

Basta discredito sui magistrati, dice il Presidente della Repubblica (e del Csm) Sergio Mattarella. Parole giuste nel giorno in cui un giudice paga con la vita per la sua difficile missione. La caduta di credibilità della magistratura viene però da lontano. Era un’altra Italia quando la folla applaudiva per strada i magistrati di Mani pulite. Anni di sentenze ondivaghe, con casi come quello dell’omicidio Meredith, che hanno fatto perdere alla giustizia italiana ogni credibilità in tutto il mondo, si sono portati a fondo gran parte del rispetto per le toghe. E poi le inchieste spettacolo, il protagonismo di alcuni pubblici ministeri, i tempi lunghissimi dei processi mentre centinaia di giudici scrivono libri, vanno a ogni genere di conferenze e non si perdono un vernissage: purtroppo il discredito la magistratura se l’è cercato da sé. E anche la scelta di occuparsi per anni di vicende paradossali come il bunga bunga di Berlusconi, mentre procedimenti vitali per tanta gente comune si rimandano alla calende greche, alla fine presenta il conto. Il discredito sui magistrati va dunque assolutamente rimosso. Ma anche i magistrati facciano la loro parte perché questo accada.

 

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Un Paese malato di Tafazzismo

Non c’è niente da fare: l’Italia non riesce a guarire dalla sindrome di Tafazzi, il personaggio comico che si diverte nel bastonarsi sulle parti basse. Siamo sinceri: in gran parte del mondo il nostro Paese è conosciuto solo per il calcio, la pizza e la mafia. Lasciamo perdere le élite che conoscono meglio di noi…

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Maggioranza senza quid in Parlamento

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Così Assad ha vendicato l’amico Putin

La guerra è sempre una cosa schifosa e solo le anime belle possono sostenere che l’uso del gas è un’atrocità peggiore di tante altre. Nella Siria dilaniata da sei anni di conflitto civile si è visto quanto di più orribile sa fare l’uomo, in un mix di odio etnico tra sunniti e sciiti, terrorismo dell’Isis,…

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Le colpe gravi dei vertici Rai e Mediaset

C’è poco da fare: la rissa in tv paga in termini di ascolti e pubblicità. E se a menarsi sono personaggi un minimo noti per giorni la storia è un argomento fisso nelle chiacchiere da bar, sui social e sulla stampa. L’episodio di domenica scorsa nello studio di Barba D’Urso è solo l’ultimo di una…

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La finanza cade sempre in piedi

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Juncker, ma ci faccia il piacere

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