L’eterno stipendificio di Stato

di Gaetano Pedullà

Promossi in tronco. Al ministero che si occupa di alberi e fusti ci può anche stare. Ma in questa Italia che stringe la cinghia e ha dovuto imparare due paroline difficili come spending review, inquieta vedere che in tema di risparmi la politica se ne frega più di quanto faccia Juncker con Renzi. A parole, sia chiaro, tutti piangono miseria e promettono di non sprecare il denaro pubblico. Nel gigante che si chiama Pubblica amministrazione le sacche di privilegio però restano tante, e proprio qui la politica fa i suoi favori a spese nostre. La storia delle promozioni di generali e colonnelli nel corpo forestale dello Stato proprio un minuto prima che questo si fonda con i Carabinieri (per risparmiare) è emblematica. Nell’articolo che potete leggere oggi su La Notizia non c’è infatti solo una beffa a tempo quasi scaduto, ma la rappresentazione di come lo Stato sappia essere sempre generoso, anche quando non potrebbe. Dopo aver costruito immensi stipendifici – a partire da quelle Regioni che una riforma seria avrebbe dovuto cancellare con un tratto di penna e non elevare a base del nuovo Senato – si continuano così a dare prebende.

 

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Per la salute nessuno fa sciopero

Possiamo prendercela con la malasanità o la sfortuna, ma la  morte di una ragazzina lasciata per ore in un ospedale romano senza la giusta assistenza ha poco a che fare con l’una e con l’altra. Certo, i medici possono sbagliare come sbaglia chiunque, ma se si lavora in condizioni di perenne emergenza l’errore da possibile…

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Nemmeno la Chiesa porge l’altra guancia a Totò Riina, boss che i vescovi ritengono indegno del funerale pubblico e di una pietà che la mafia non ha mai avuto per nessuno. Quest’uomo che non ha mai rinnegato il suo passato, che è morto da padrino, che si porta all’altro mondo i segreti più inconfessabili del…

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Che lavoro sporco in Libia

Le ultime immagini dall’inferno arrivano con un video diffuso dalla Cnn. I migranti intrappolati in Libia vengono venduti all’asta, moderni schiavi a cui noi italiani brava gente abbiamo messo le catene. Le politiche decise dal nostro Paese, sia chiaro con la benedizione dell’Europa, stanno provocando un immenso crimine contro l’umanità. Questo giornale lo scrive da…

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Che sarebbe servita a poco era chiaro sin dal principio. La commissione bicamerale d’inchiesta sulle banche costituta a pochi mesi dallo scioglimento del Parlamento e con il solo potere di fare audizioni, in queste condizioni poteva fare poco. Ora che abbiamo visto con che piede è partita siamo però certi che farà pochissimo. La prova…

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Un giorno di euforia ci stava pure. Portare cinque milioni e mezzo di persone a rispondere su una domanda ovvia – volete o no più autonomia? – non era facile, anche se per riuscirci si sono spesi tanti soldi pubblici. Adesso Maroni tratterà con Gentiloni, il Veneto chiederà lo Statuto speciale e domani non succederà…

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