L’illusione delle riforme a metà

di Gaetano Pedullà

di Gaetano Pedullà

Chi lo dice che lavorare stanca? Guardate la minoranza Pd: tanto hanno lavorato ai fianchi Renzi che alla fine sono riusciti ad annacquare la riforma del Lavoro. E gli alleati del Ncd? Ancora più lavoratori, protestano ininterrottamente da giorni. E ieri hanno minacciato la crisi se oggi l’esecutivo presenterà l’atteso emendamento al Job Act, con il reintegro in caso di licenziamenti disciplinari. Lavorano come matti la Cgil e la Fiom (ormai una storia a sé), che si oppongono a ogni minima riduzione delle garanzie dei loro tesserati (sempre meno numerosi ma ancora super garantiti). Tant’è vero che lo sciopero sociale di venerdì scorso ha fatto il pieno di manifestanti e di incidenti. A cosa è servita dunque la retromarcia del Governo sulla riforma del lavoro? A nulla. La concessione alla minoranza Pd ha scoperto il centro, rendendo la coalizione più instabile di prima. Mentre la Cgil se n’è proprio fregata del passo indietro, agitando come prima e più di prima la piazza. Renzi non si illuda allora di galleggiare approvando riforme a metà. E ricordi che le volpi, anche in politica, come diceva Andreotti prima o poi finiscono in pellicceria.

 

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