L’Ue ondivaga che fa ricchi gli speculatori

di Gaetano Pedullà

Con una mano dà e con l’altra toglie. Come al solito. La politica ondivaga della Banca centrale europea, contesa dall’ala di Mario Draghi che spinge per una politica monetaria espansiva, da una parte, e dai falchi del rigore capeggiati da Berlino, dall’altra, ha innescato come prevedibile una nuova catastrofica speculazione sul sistema bancario europeo. Ieri i titoli degli istituti di credito sono caduti pesantemente, a Piazza Affari come in tutta Europa. Così gli stress test e le indicazioni sugli stock dei crediti deteriorati (Npl) stanno vanificando il già poco efficace quantitative easing, cioè l’immissione di liquidità monetaria destinata alla cosiddetta economia reale ma di fatto bloccata nelle stesse banche. Le regole di Basilea, altro frutto avvelenato di un’Unione europea a trazione germanica, impediscono proprio alle banche di fare il loro mestiere – concedere credito – facendo aggravare l’economia in generale e aleggiare ormai stabilmente lo spettro della deflazione. Un quadro perfetto per far partire una nuova speculazione, resa ancora più facile dai volumi sottili degli scambi in piena estate. L’ennesima sberla a un’Ue sempre più inutile.

 

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Un’altra occasione sprecata. Se l’Italia è dove la vediamo, in coda a tutte le classifiche della crescita e del benessere, è perché sbattere la testa contro il muro non ci basta. Aspettiamo che si rompano i mattoni mentre invece ci siamo giocati il cervello. E dire che anche le pietre hanno capito cosa ci serve:…

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Non c’è niente da fare: l’Italia non riesce a guarire dalla sindrome di Tafazzi, il personaggio comico che si diverte nel bastonarsi sulle parti basse. Siamo sinceri: in gran parte del mondo il nostro Paese è conosciuto solo per il calcio, la pizza e la mafia. Lasciamo perdere le élite che conoscono meglio di noi…

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Il carissimo doppio lavoro dei giudici

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Maggioranza senza quid in Parlamento

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Così Assad ha vendicato l’amico Putin

La guerra è sempre una cosa schifosa e solo le anime belle possono sostenere che l’uso del gas è un’atrocità peggiore di tante altre. Nella Siria dilaniata da sei anni di conflitto civile si è visto quanto di più orribile sa fare l’uomo, in un mix di odio etnico tra sunniti e sciiti, terrorismo dell’Isis,…

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Le colpe gravi dei vertici Rai e Mediaset

C’è poco da fare: la rissa in tv paga in termini di ascolti e pubblicità. E se a menarsi sono personaggi un minimo noti per giorni la storia è un argomento fisso nelle chiacchiere da bar, sui social e sulla stampa. L’episodio di domenica scorsa nello studio di Barba D’Urso è solo l’ultimo di una…

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