Noi e l’Islam: la politica non ci aiuta

di Gaetano Pedullà

Levategli il vino, Dalemakbar, matto da legare. Massimo D’Alema si è preso una sfilza di insulti solo per aver avanzato una proposta di buon senso: i soldi dell’8xmille che destiniamo alle confessioni religiose siano utilizzati anche per costruire le moschee, e con queste un islam europeo e moderato. Da Salvini ai giornali della vetero-destra è partito il solito bombardamento sull’ex premier. Ci mancherebbe che noi finanziamo con soldi pubblici quelle religioni che tagliano la testa a chi crede in un altro Dio, è la più facile obiezione. Ma se per una volta togliessimo di mezzo le barriere ideologiche e provassimo a ragionare laicamente sul nostro rapporto con l’Islam alla fine ci troveremmo a un bivio: sosteniamo il muro contro muro, fino a una nuova guerra di religione, oppure spingiamo la creazione di un Islam che si integra in Europa e diventa di per se stesso l’argine ai fondamentalisti e alle loro bombe. Qual è la ricetta giusta? Con le guerre di religione abbiamo dato sin dai tempi delle Crociate. Forse non portare il cervello all’ammasso delle ideologie e pensare qualcosa di diverso non merita necessariamente un insulto.

 

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L’inutile guerra a Bettino

Un Paese che guarda avanti utilizzando gli occhiali del passato. E per questo sbatte regolarmente la testa al muro. Non bastassero i problemi che abbiamo, se per un giorno non c’è motivo di polemizzare e di dividerci, ecco che lo costruiamo in quattro e quattr’otto, a costo di spostarci con la memoria alla tangentopoli di…

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Il fantastico Centro per l’impiego

In Italia un centro per l’impiego come quello che aprono oggi i Cinque Stelle non si era visto mai. I posti in palio sono decine e la paga non è male. Nessuna paura se non si dispone di un gran curriculum: basterà che votino un po’ di buoni amici e il gioco è fatto, si…

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De Benedetti, l’autogol delle toghe

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Fake news e altre promesse

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La fortuna dei manager perplessi

La tassa sui sacchetti dell’ortofrutta non smette di stupire, non solo per l’approssimazione con cui si è fatta la norma, perfetta per fare incassare i produttori, molto meno per ridurre l’inquinamento. Renzi e il Pd hanno difeso a spada tratta l’iniziativa, senza spiegare però – se è così nobile – per quale motivo l’hanno infilata…

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I voti del Pd gettati via a sacchetti

Matteo Renzi non ci sta a prendersi le maledizioni dei consumatori, centuplicate dai social network, per la norma che fa pagare le bustine dell’ortofrutta. L’esborso ha una nobile motivazione di politica ambientale – rivendica l’ex premier – ed è una fake news che il Parlamento abbia favorito una specifica azienda, facendo riferimento alla Novamont guidata…

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Sui rifiuti chiacchiere e illusioni

Un dialogo tra sordi, dove l’unica cosa che si sente è la puzza di una politica rissosa e inconcludente. Un deputato Cinque Stelle emiliano, tale Michele Dell’Orco, attacca la sua Regione perché “inventa” l’emergenza rifiuti a Roma. Le 15mila tonnellate di spazzatura che la sindaca Raggi ha chiesto di smaltire eventualmente a Bologna sono quanto…

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Agli statali non bastava un regalo

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Cinque anni al minimo sindacale

Il Presidente del Consiglio Gentiloni l’ha detta giusta: il suo Governo ha garantito una fine ordinata della legislatura. Per un esecutivo fotocopia di quello precedente, tirato fuori dal cilindro di Napolitano anziché dalle urne, il risultato minimo è comunque un risultato. Il Paese meritava di più, meritava di meglio? Certo che sì, soprattutto perché le…

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