Nuovi stimoli o sui mercati presto si balla

di Gaetano Pedullà

Non c’era bisogno del Fondo monetario internazionale per scoprire che l’economia peggiora. La Brexit non ha presentato ancora il conto e vicende come il colpo di Stato fallito in Turchia sono perfette per impaurire mercati a corto di stabilità. Il rapporto diffuso ieri dall’organizzazione guidata dalla francese Christine Lagarde rafforza però gli scenari più pessimistici. E certifica che l’azione della Banca centrale europea sta funzionando poco. Gli 80 miliardi di euro al mese pompati da Mario Draghi nel sistema finanziario sembrano essere risucchiati in un buco nero, senza trasformarsi mai in un sostegno concreto per le imprese. L’ultima prova di questo fallimento ce l’ha data sempre ieri l’associazione delle banche italiane, l’Abi, rivelando che a giugno sono diminuiti i prestiti. Come si possa sperare che l’economia riparta con una tassazione folle e senza il sostegno del credito è un mistero. E con agosto alle porte c’è poco da stare sereni. Il mese centrale dell’estate è da sempre il momento perfetto per le speculazioni sui mercati. E senza nuovi stimoli finanziari nelle prossime settimane le Borse rischiano di ballare non poco.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Un Paese senza patrioti

In politica i colpi bassi sono la regola, ma quando c’è di mezzo un grave pericolo per il Paese tutti dovrebbero far quadrato, rinviando a un momento più opportuno le legittime divergenze di interessi e di opinione. Ricordiamo, solo per fare un esempio, come reagirono gli Usa agli attentati dell’11 settembre. Democratici e Repubblicani si…

Continua

Grandi opere, un’analisi tra lealtà e benefici

Nel Paese dove la burocrazia può metterci anni solo per spostare una pratica da un tavolo a un altro, in queste ore c’è chi protesta perché il Governo si è preso pochi mesi per decidere se proseguire o no alcune costosissime opere. Così è stato per il Tap, il gasdotto sottomarino che arriverà in Puglia,…

Continua

L’Europa e i conti senza cuore

Va bene: come ci hanno abbondantemente illustrato diversi giornali, il paragone tra i conti di Italia e Francia non regge, e dunque è giusto che Roma messa molto peggio di Parigi strozzi le famiglie e quel poco di economia che resiste, mentre Macron potrà fare il doppio del nostro deficit per non farsi cacciare dall’Eliseo…

Continua

Non basta la resa di Macron

La capitolazione di Emmanuel Macron è completa, eppure del tutto insufficiente come fino a oggi ha dimostrato di essere il presidente francese. Rispondere ai gilet gialli ammettendo che nel Paese c’è un disagio profondo, e di conseguenza aumentando i salari di cento euro, non solo non servirà a niente ma è molto probabile che sarà…

Continua

Ecotassa sulla povertà. Il bonus sulle berline elettriche? Non può pagarlo chi ha l’utilitaria

Chi non vuole un mondo più pulito, dove l’energia non inquina e il progresso non è nemico della salute? Impegnarci per raggiungere questo scopo non è una prerogativa dei nostri non numerosi ambientalisti, ma di tutti noi attraverso azioni coerenti e virtuose. Dalla raccolta differenziata dei rifiuti all’utilizzo responsabile dell’acqua e del riscaldamento, non siamo…

Continua

Cambiare nella Sanità per curarla

Il professore Silvio Garattini, uno scienziato straordinario, ieri ha fatto una scoperta. Nei soli quindici anni passati nel Consiglio Superiore di Sanità – ci ha informato – non era mai successo che il ministro competente ne cambiasse tutti insieme i componenti. Insomma, chi entrava in questo prestigioso organismo, per quanto puramente consultivo, ci restava per…

Continua

Fango su Di Maio, una verità a sprezzo del ridicolo

Avevamo un delinquente seriale sotto al naso e ce lo stavamo facendo scappare. Il papà di Luigi Di Maio, e per osmosi ovviamente il figlio, sono i responsabili della piaga del lavoro nero al Sud e mentre ci siamo anche alle altre latitudini. Ma non è finita qui: il figlio ha un conflitto d’interessi che…

Continua

Il Governo durerà. Ecco perché

Alzi la mano chi è sfuggito in questi giorni ad almeno una discussione sulla tenuta traballante del Governo. I più accorti assicurano che lo show down arriverà alle europee, ma non mancano gli spericolati pronti a scommettere che a Palazzo Chigi la Troika fa sbaraccare prima, grazie alla miracolosa comparsa di moltitudini di parlamentari responsabili.…

Continua

Bruxelles ci ha tirato un osso

Il Governo ha promesso che non si attaccherà a qualche decimale in più di deficit, aprendo al diktat di Bruxelles sui conti, e il mercato ci ha tirato subito un osso, facendo riscendere un po’ lo spread, mentre gli investitori si ricoprivano in Borsa, soprattutto sui titoli bancari, riportando per qualche ora l’euforia a Piazza…

Continua

Sui giornali fantasia senza confini

Chi non legge i giornali non può immaginare i film di fantascienza che si perde ogni mattina. Ieri, per esempio, non c’era un solo quotidiano che non raccontasse di imminenti fratture nel Governo, con Di Maio e Salvini che addirittura non si parlano più personalmente, delegando le comunicazioni alle segretarie. I Cinque Stelle processavano Giorgetti…

Continua