Olimpiadi, Salvini non vince

di Gaetano Pedullà

di Gaetano Pedullà

I problemi del Paese sono immensi, ma il più grave di tutti è che non sappiamo dove andiamo, qual è la nostra politica industriale, su cosa vogliamo diventare leader nel mondo, così da poterci poi costruire attorno un sistema produttivo con cui ripartire. Cultura, patrimonio storico e ambientale suggeriscono da sempre una direzione, ma poi al dunque non c’è governo che abbia la forza di investire nel nostro unico vero giacimento naturale. Una sindrome da autolesionismo che colpisce chi comanda, ma anche chi vuol governare. L’altro Matteo sulla cresta dell’onda ieri non ha perso perciò l’occasione per bocciare le Olimpiadi a Roma nel 2024. E dire che se c’è una promozione che funziona a livello globale, questa è indiscutibilmente lo sport. La polemica politica, e il calcolo elettorale, prendono però il sopravvento sull’interesse generale del Paese. E per un pugno di voti in più – da raccattare con facili slogan sulle opere che non abbiamo saputo gestire nel passato – si pretende di buttare via un’occasione. A meno che il modello di sviluppo che ha in mente Salvini non sia quello di armare migliaia di padani da schierare sulle coste per rigettare a mare gli immigrati.

 

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Sciacalli e buonisti pari sono

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Viale Mazzini, la solita telenovelas

Niente male vedere Trump a Gerusalemme mentre si appoggia al Muro del pianto. Visto quello che vuole fare con il Messico, sembra che ne collaudi la robustezza per costruirne di simili. In Italia però non c’è da ridere. Un po’ perché l’economia va più lenta rispetto a tutto il resto d’Europa, ma soprattutto perché la…

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Nodo fatale tra politica e banche

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Una politica che abdica ai magistrati

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Ferruccio De Bortoli è un grande giornalista, amato dai poteri forti che non erano in vacanza quando è stato nominato due volte alla direzione del Corsera. Poteri forti che sui pasticci delle nostre banche la sanno lunga, anche per aver concesso il fiume di miliardi finiti poi in fumo, con il conto lasciato a migliaia…

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Raggi manda Zingaretti al cassonetto

Ce l’hanno tanto con le fake news ma non c’è giorno che non ne inventino una. I giornalisti del New York Times ancora ridono dopo che Beppe Grillo li ha sostanzialmente definiti degli impostori per un articolo sui vaccini. Non è vero che i Cinque Stelle sono contrari, ha strillato l’ex comico, bollando la notizia…

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Alitalia, facciamo volare la prodigalità

Quando c’è di mezzo l’Alitalia la regola è non badare a spese. Da sempre, nei suoi settanta anni di storia, la Compagnia ha vissuto al di sopra delle sue e delle nostre possibilità. Perché questa azienda l’abbiamo pagata e ripagata tante volte. Gli sprechi e l’abbraccio mortale con la politica l’hanno ridotta nella situazione che…

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Informazione mai tanto in ostaggio

Queste sì che sono soddisfazioni. L’Italia guadagna 25 posizioni nella classifica più farlocca del pianeta: sulla libertà di stampa siamo passati dal 77 al 52esimo posto. Un balzo in avanti che già da solo la dice lunga su come è compilata questa graduatoria. E d’altra parte chi può battere i giornalisti sul terreno delle fake…

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Battaglia oscurantista sulla salute

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