Partito zoppo il presidente è già scivolato

di Gaetano Pedullà

L’inchiesta è piena di parti oscure. Di presunte vittime che diventano sicuri complici, di favori incriminati che però non ci sono mai stati, di reticenze. Il minimo sindacale di garantismo – merce rara in questo Paese – imporrebbe perciò di attendere le conclusioni della magistratura. Nella vicenda De Luca c’è però anche dell’altro: il peccato originale di una candidatura azzoppata dai vincoli della Legge Severino e ciò nonostante avallata dal Pd di Renzi, consapevole di avventurarsi in un campo di battaglia. Che se lo meriti o no, su questo campo il governatore si è preso una bella schioppettata e ora dal suo stesso partito non si vedono arrivare rinforzi e barellieri. Come avvenuto a Roma, il rapporto politico non c’è più. E Marino caduto sulla buccia di banana di qualche cena messa in conto al Campidoglio è la controfigura di un presidente di Regione forse altrettanto capace di giustificarsi, ma indipendentemente da ciò ormai isolato e perciò non più in grado di governare. In democrazia il consenso è tutto, ma se questo consenso è arrivato grazie a chi successivamente lo rivuole indietro, far finta di nulla non è democratico. È ipocrita.

 

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Candidati senza programmi

Le sparate di Salvini, le finte primarie di Di Maio, il redivivo Berlusconi e il rimpianto di Renzi per il governo perduto. Persino la politica di queste settimane, in rampa di lancio per le prossime elezioni, emoziona come vedere una partita di calcio tra squadre di pipponi. Il motivo, che sfugge a leader troppo presi…

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Candidati e ipocrisie a 5 stelle

Ci voleva la provocazione di Saviano per dare un’emozione alla scelta spintanea di Luigi Di Maio candidato premier dei Cinque Stelle. Ci fosse ancora qualche puro che non l’avesse capito, nel Movimento uno vale uno, nel senso di uno in una scala che però evidentemente sale fino a mille, dove in cima ci sono solo…

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Non ci sono i leader di una volta

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Odiatori di professione sui migranti

Se io fossi… se io fossi un migrante che dall’Africa è arrivato in Europa per dare una speranza a una vita disperata, ringraziando il mare per ogni onda che non mi ha fatto naufragare… Se io fossi un bambino nero o giallo diventato uomo in una culla di bellezza come l’Italia… Se io fossi una…

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I veri numeri sul lavoro sono negativi

Come darla vinta al diavolo e all’acqua santa. Gli ultimi dati dell’Istat sull’occupazione sono un capolavoro di diplomazia comunicativa. Le persone che non trovano un impiego aumentano, in controtendenza con l’Europa. Però se si conta chi ha un posto, ecco che saliamo ai livelli del 2008, prima della grande crisi. Chi fornisce questi numeri meriterebbe…

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Sui migranti c’è un torneo dei cretini

Se un cretino si prende la scena dicendo la più stupida delle fesserie, in Italia non solo si corre tutti dietro alla fesseria, ma un attimo dopo ecco che arriva un cretino più grande che migliora la prestazione e apre il campionato di chi la spara più grossa. Il caso del momento è quello del…

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Il Meeting e la fede così confusa

Non c’è più religione. E se a certificarlo è niente di meno che il Meeting di Comunione e Liberazione c’è da crederci. Riassumiamo per chi aveva di meglio da fare e si è perso le puntate precedenti. Alla passerella del movimento che ogni estate fa da barometro del potere nel nostro Paese è passato due…

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La guerra dei migranti per la casa

Scappano dalla guerra a casa loro e vengono a farla qua da noi per avere a sbafo un appartamento. Detta così – e il solito becerume populista che campa sull’odio per gli immigrati ieri sui social network ha detto ben di peggio – la rivolta di ieri a Roma è intollerabile. Le cose però non…

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