Questa Ue ci tratta da sudditi

di Gaetano Pedullà

Secoli di guerre, di sogni e grandi ideali per affrancarci dal despotismo del monarca di turno si frantumeranno domani davanti a un nuovo Sire che si chiama Europa. Come un Re che a suo insindacabile giudizio concede o nega il suo favore, questa Europa dovrà dire ai greci se possono o no avere più tempo per fare le loro riforme. L’idea di un continente solidale e unito (si chiama Unione europea, no?) è finita per trasformarsi in un moderno Nerone che indica col pollice su o giù il destino di un gladiatore. Indifferente alla richiesta di un’intera nazione e per anni sorda alle sofferenze di milioni di suoi cittadini, questo despota ha imposto le più fallimentari politiche del rigore e lasciato sul lastrico famiglie e imprese. In cambio di cosa? Di una moneta comune che doveva difenderci e ha finito per diventare la nostra prima nemica. Di una solidarietà che lascia morire di freddo i migranti. Di una equità che ha portato Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia e molti altri al record storico di disoccupazione mentre Germania e i Paesi del Nord sono alla piena occupazione. Ci sarà perciò poco da stupirsi se a una monarchia così prima o poi faranno saltare la testa.

Commenti

  1. Saverio Schinzari

    Sappiamo tutti che un debito di un qualunque paese quando è al 90% del PIL è impossibile restituirlo. L’Italia ad esempio ha un tale spread differenziale, un debito pubblico in continuo aumento, per l’appunto si parla del 90%, mentre gli interessi che l’Italia paga non riescono più ad essere sufficienti per fare passi avanti. Renzi e compagni sanno benissimo questa storia, ma essendo al soldo della troika che ha mandato a casa Letta con un semplice # stai sereno Enrico, continuano a perseguire le indicazioni della Merkel. Alla prossima finanziaria avremo raggiunto le condizioni economiche di Atene. Può esistere una moneta unica, l’euro, senza una unità politica dell’Europa ? Chiedetelo a quelli del PD.

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