Siamo senza strategia economica

di Gaetano Pedullà

Chi gira un po’ il mondo si sente domandare spesso cosa sappiamo fare bene in Italia, a parte mangiare la pizza, guardare il calcio e convivere con la mafia. Il problema nasce se si tenta di smontare i luoghi comuni e sostenere che siamo ben altro. Affermare di essere campioni nel turismo è una finzione sin troppo grossolana. A parte Roma, Venezia e Firenze il resto del Paese è quasi inaccessibile, i musei non fanno sistema e i turisti – si sa – quando non ci rimettono l’orologio scippato per strada sono spennati come polli. Una volta avevamo un po’ d’industria, ma dopo aver coperto la Fiat di miliardi (nostri) l’abbiamo fatta andare all’estero con Renzi che ha pure applaudito. Allo stesso modo molti grandi gruppi sono espatriati o si sono asciugati per la crisi. I giganti pubblici per sopravvivere si fanno la guerra tra loro e le poche idee che si vedono propongono nuovi e più grandi carrozzoni, come nell’ultima ipotesi di fusione tra Anas e Ferrovie. Non pervenute invece le nuove tecnologie e la ricerca, dove non a caso i cervelli fuggono dall’Italia. In attesa di sentire un Governo che abbia una strategia economica vera per questo Paese.

  • Paolo Alessandro Bonazzi

    Bravo Direttore! E la cosa grave è che invece abbiamo un’ italia altrettanto vera della prima, che eccelle in vari settori della scienza, della medicina, dell’industria dei macchinari o farmaceutica, della musica e della danza, del design industriale, del fotovoltaico, della editoria culturale, dei mobili e della meccanica di precisione , dell’elettronica di nicchia…Ma il veltronismo romanocentrico dei politici che parlano solo di cinema moda lifestyle spiagge e musei lo ha sempre ignorato…. Colpa anche di riviste anni ’50 tipo Ulisse2000 dell’Alitalia! Colpa di talk show solo su pensioni e Italia che non funziona. Per fortuna gli addetti ai lavori di tutto il mondo ben conoscono, questa seconda realtà italiana, ma politici e – sorry…- troppi giornalisti che vivono “dell’altra Italia” la ignorano…

 

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Liberalizzare il lavoro per davvero

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Candidati senza programmi

Le sparate di Salvini, le finte primarie di Di Maio, il redivivo Berlusconi e il rimpianto di Renzi per il governo perduto. Persino la politica di queste settimane, in rampa di lancio per le prossime elezioni, emoziona come vedere una partita di calcio tra squadre di pipponi. Il motivo, che sfugge a leader troppo presi…

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Candidati e ipocrisie a 5 stelle

Ci voleva la provocazione di Saviano per dare un’emozione alla scelta spintanea di Luigi Di Maio candidato premier dei Cinque Stelle. Ci fosse ancora qualche puro che non l’avesse capito, nel Movimento uno vale uno, nel senso di uno in una scala che però evidentemente sale fino a mille, dove in cima ci sono solo…

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La Lega non derubi due volte

Senza soldi non si canta messa, figuriamoci se si fa politica. Matteo Salvini ha molto chiaro che il blocco dei fondi pubblici assegnati alla Lega azzoppa la sua corsa prima ancora dello start per le politiche. Il punto è che quei soldi sono in parte il frutto di un reato, benché certamente non commesso dall’attuale…

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Non ci sono i leader di una volta

È incredibile come in un’epoca di grida e risse su tutto le parole più incendiarie possano essere pronunciate con la pacatezza di un signore come Graziano Delrio. Il suo partito, il Pd, aveva deciso di fare dello Ius Soli una bandiera. Renzi si è speso in lungo e largo per spiegare che riconoscere gli stessi…

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Odiatori di professione sui migranti

Se io fossi… se io fossi un migrante che dall’Africa è arrivato in Europa per dare una speranza a una vita disperata, ringraziando il mare per ogni onda che non mi ha fatto naufragare… Se io fossi un bambino nero o giallo diventato uomo in una culla di bellezza come l’Italia… Se io fossi una…

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I veri numeri sul lavoro sono negativi

Come darla vinta al diavolo e all’acqua santa. Gli ultimi dati dell’Istat sull’occupazione sono un capolavoro di diplomazia comunicativa. Le persone che non trovano un impiego aumentano, in controtendenza con l’Europa. Però se si conta chi ha un posto, ecco che saliamo ai livelli del 2008, prima della grande crisi. Chi fornisce questi numeri meriterebbe…

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Sui migranti c’è un torneo dei cretini

Se un cretino si prende la scena dicendo la più stupida delle fesserie, in Italia non solo si corre tutti dietro alla fesseria, ma un attimo dopo ecco che arriva un cretino più grande che migliora la prestazione e apre il campionato di chi la spara più grossa. Il caso del momento è quello del…

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Il Meeting e la fede così confusa

Non c’è più religione. E se a certificarlo è niente di meno che il Meeting di Comunione e Liberazione c’è da crederci. Riassumiamo per chi aveva di meglio da fare e si è perso le puntate precedenti. Alla passerella del movimento che ogni estate fa da barometro del potere nel nostro Paese è passato due…

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