Sui migranti c’è un torneo dei cretini

di Gaetano Pedullà

Se un cretino si prende la scena dicendo la più stupida delle fesserie, in Italia non solo si corre tutti dietro alla fesseria, ma un attimo dopo ecco che arriva un cretino più grande che migliora la prestazione e apre il campionato di chi la spara più grossa. Il caso del momento è quello del desolante mediatore culturale riminese secondo cui una volta avvenuta la penetrazione la donna non soffre più lo stupro, anzi magari se la gode pure. Una cazzata talmente grande da indurre un commentatore minimamente saggio a farla valere zero, tanto quanto chi l’ha detta. Invece da ieri sulla rete e sui giornali c’è chi eleva la cazzata al livello di comandamento e usa l’incontrovertibile fesseria per scaricare tonnellate di odio verso gli immigrati, i musulmani e chiunque non abbia la pelle del nostro colore. Così ecco arrivare un nuovo campione di coglioneria, un leghista di San Giovanni Rotondo che su Facebook si domanda quand’è che stupreranno la Boldrini e le donne del Pd. Siamo di fronte a seminatori di violenza, schifosi in un caso e nell’altro, ai quali l’unico favore che non dobbiamo fare è prenderli sul serio rilanciando le loro stronzate.

Commenti

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Non dateci un leader di cartapesta

Ieri i click sul computer per i 5 Stelle, oggi e domani i banchetti della Lega. Il nuovo bon ton della democrazia impone che qualche decimale dei milioni di elettori dei partiti decidano per tutti. I cittadini si sentono più coinvolti e i leader più forti. In realtà i primi fanno solo da spettatori ai…

Continua

Dopo lo spread, il calo di Mps. E Padoan usa i mercati per affossare l’intesa tra Lega e M5S

I mercati continuano a dare segni di nervosismo e lo spread che ci fa pagare più interessi sul debito pubblico prosegue la sua corsa. Si tratta di una evidente ritorsione dei nostri creditori contro la nascita di un Governo Lega-Cinque Stelle che vuole ridiscutere su parte delle esposizioni finanziarie dello Stato. Un’ingerenza vergognosa sul nostro…

Continua

Un Paese ostaggio dei mercati

Opss… l’hanno fatto di nuovo. I grandi finanzieri che possono vendere i nostri titoli di Stato per miliardi hanno ricominciato a bastonarci con lo spread. Un film già visto nel 2011, quando i mercati proprio con questo espediente licenziarono l’ultimo Governo Berlusconi, consegnandoci attraverso il presidente Napolitano al salasso del successivo premier Mario Monti. In…

Continua

Bruxelles che ci umilia si suicida

Se c’erano perplessità sulla nascita di un governo tra le due forze politiche con più consenso oggi nel Paese, degli oscuri burocrati europei ci hanno tolto ogni dubbio. Chi ancora si illude che l’Unione sia una comunità tra Stati con gli stessi diritti prenda atto che a Bruxelles pensano tutta un’altra cosa. L’Italia non solo…

Continua

Una chance a M5S e Lega è doverosa

Diciamolo: la gente della strada vuole vedere all’opera Di Maio e Salvini. Non saranno i personaggi più raffinati e politicamente corretti che conosciamo ma proprio il loro populismo li ha fatti diventare un fedele specchio del Paese. Naturale che dal vecchio establishment politico ed economico sia partito il fuoco di sbarramento. Meno comprensibile è il…

Continua

Ora si può parlare di riforme

Paradossi della politica: ci volevano i Cinque Stelle per fare di Berlusconi uno statista a cui per la prima volta diranno grazie tutti. Accettando il passo indietro imposto da Di Maio, il Cavaliere permetterà la nascita dell’unico Governo possibile con le forze parlamentari che abbiamo. Un Esecutivo di impronta populista, sicuramente più in sintonia con…

Continua

Basta rischi sui servizi pubblici

L’autobus che brucia in pieno centro a Roma è l’immagine perfetta di come è ridotta la città. I servizi pubblici sono in una condizione di degrado mai vista. Chiariamo subito: la colpa di tutto questo non è solo del sindaco Raggi e della sua parte politica, che in quasi due anni portano a casa risultati…

Continua

La strada che riporta alle urne

Vediamo se tocca perdere una scommessa e pagare dazio per aver assicurato a destra e manca che i nostri neoeletti parlamentari col cavolo segheranno l’albero sul quale si sono appena seduti. Abituati come siamo a vedere lapidata la coerenza verso gli elettori con menate varie – tipo ce lo chiede l’Europa – non avevamo ben…

Continua

Vanno sentite le basi o è un golpe

Verrebbe da dire: “contento lui..”. La missione del presidente della Camera Roberto Fico conclusa a suo parere con esito positivo, di fatto non porta a casa niente, se non due partiti mai stati tanto divisi al loro interno. I Cinque Stelle, dove uno varrebbe uno, ma poi nei fatti contano due – Grillo e Casaleggio…

Continua

La coerenza o il potere, che derby nel Pd!

Quando non c’è amore più grande del potere pure la dignità può diventare un optional. Nel Pd ancora a trazione renziana, asserragliato da quasi due mesi sull’Aventino e finora graniticamente contrario a qualunque accordo con i Cinque Stelle, l’incarico dato dal Capo dello Stato a Fico mette il partito davanti a un bivio: accordarsi con…

Continua