Sulle Borse indifferenza e malafede

di Gaetano Pedullà

Non ci si illuda se le Borse un giorno volano e quello dopo finiscono negli abissi. Sia che si salga o che si scenda, un ottovolante di questo tipo è semplicemente spaventoso. Non solo perché alla lunga fa scappare gli investitori, ma soprattutto perché la tempesta non fa differenza tra società sane e bollite, tra aziende profittevoli e disastrate. Così affonda l’intera economia e le stime sulla crescita globale diventano illusione. Il problema – che nei Paesi con un forte debito pubblico, come l’Italia, è devastante – alla lunga è dunque un incubo per tutti. Compresi quegli Stati talmente ottusi ed egoisti da non consentire una exit strategy. Il disastro della finanza allegra e truffaldina, emerso solo in minima parte con i mutui subprime, o lo si affronta sul serio a livello mondiale o presto o tardi presenterà un conto diventato astronomico. Invece cosa sta succedendo in questi giorni? Si è visto qualche vertice d’urgenza, anche una piccola riunione tra leader per parlarne? Niente. L’unica voce, ieri, è stata quella del falco dell’eurogruppo Dijsselbloem, secondo cui con i mercati volatili serve più rigore sui conti pubblici. Questi sono pazzi. O davvero in malafede.

 

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Il fantastico Centro per l’impiego

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Fake news e altre promesse

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La fortuna dei manager perplessi

La tassa sui sacchetti dell’ortofrutta non smette di stupire, non solo per l’approssimazione con cui si è fatta la norma, perfetta per fare incassare i produttori, molto meno per ridurre l’inquinamento. Renzi e il Pd hanno difeso a spada tratta l’iniziativa, senza spiegare però – se è così nobile – per quale motivo l’hanno infilata…

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I voti del Pd gettati via a sacchetti

Matteo Renzi non ci sta a prendersi le maledizioni dei consumatori, centuplicate dai social network, per la norma che fa pagare le bustine dell’ortofrutta. L’esborso ha una nobile motivazione di politica ambientale – rivendica l’ex premier – ed è una fake news che il Parlamento abbia favorito una specifica azienda, facendo riferimento alla Novamont guidata…

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Sui rifiuti chiacchiere e illusioni

Un dialogo tra sordi, dove l’unica cosa che si sente è la puzza di una politica rissosa e inconcludente. Un deputato Cinque Stelle emiliano, tale Michele Dell’Orco, attacca la sua Regione perché “inventa” l’emergenza rifiuti a Roma. Le 15mila tonnellate di spazzatura che la sindaca Raggi ha chiesto di smaltire eventualmente a Bologna sono quanto…

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Agli statali non bastava un regalo

Se si fa un regalo elettorale bisogna farlo bene. E dunque dopo aver aperto il cordone della borsa per dare un aumento di stipendio agli statali, adesso si sta correndo per mettere in busta paga gli arretrati. Soldi da fare arrivare ovviamente un attimo prima del 4 marzo, guarda caso la data delle elezioni. Dopo…

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Cinque anni al minimo sindacale

Il Presidente del Consiglio Gentiloni l’ha detta giusta: il suo Governo ha garantito una fine ordinata della legislatura. Per un esecutivo fotocopia di quello precedente, tirato fuori dal cilindro di Napolitano anziché dalle urne, il risultato minimo è comunque un risultato. Il Paese meritava di più, meritava di meglio? Certo che sì, soprattutto perché le…

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