Turismo, una miniera che l’Italia non sfrutta

di Gaetano Pedullà

A chi capita di frequentare i salotti all’estero viene chiesto spesso qual è il nostro modello industriale. Si vuol sapere, in sostanza, su cosa punta l’Italia per tornare a crescere su livelli decenti, mica quelle percentuali da prefisso telefonico che ci condannano all’ultimo vagone sul treno già di per se lento dell’Europa. Una domanda perfida, perché chi la pone sa perfettamente che il vecchio modello industriale è sepolto da un pezzo. Una sorte simile a quella dell’agricoltura che, a discapito della nostra tradizione enogastronomica, soffre da morire. Restano quindi il terziario e i servizi, con in prima fila il turismo. Il nostro petrolio, è stato definito. Se però guardiamo cosa si fa per attrarre i visitatori, è chiaro che questo petrolio non lo vogliamo. E l’uscita del governatore del Veneto, Zaia, che propone di limitare i turisti a Venezia ne è la prova lampante. Sulla nostra economia siamo un Paese schizofrenico, incapace di diventare campioni in qualsiasi cosa, persino quando si tratta di segnare a porta vuota, grazie a una penisola piena di bellezza che ci ostiniamo a non far fruttare.

  • Sergio

    Non lo sfrutta l’Italiano “inquadrato nelle Istituzioni” ma la criminalità la sfrutta e bene. La cronaca ci fornisce quotidianamente dei grandi “saggi nel predare il turista” dai tassisti abusivi ai parcheggiatori e cosa dire delle guide, c’è tutto un mondo di abusivismo anche nel turismo, semmai bisogna chiedersi perchè le Istituzioni “lasciano fare”.

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Una Sinistra che ama i disoccupati

Se c’è un ministro che questo giornale ha criticato senza sosta, secondo in classifica solo ad Alfano, questo è Poletti. Da responsabile del Lavoro ha varato una legge fondamentale come il Jobs Act, mettendoci dentro molto meno coraggio e sostegno alle imprese rispetto alla bisogna di un Paese con l’elettroencefalogramma dell’occupazione piatto. I risultati sono…

Continua

Gli attacchi rinforzano Virginia Raggi

La Raggi non ha neppure smesso di sciare, lasciando come un pupazzo di neve l’inviato delle Iene arrampicatosi sino in montagna per informarla di qualche irregolarità nella raccolta delle firme con cui è stata candidata sindaco. Problemi del genere non sono nuovi tra i Cinque Stelle, così come in tutti gli altri partiti. La notizia…

Continua

Vacanze finite per la Raggi

Roma può permettersi un sindaco che se ne va in vacanza a metà marzo e molla i problemi della città, riunioni in Consiglio comunale e persino cerimonie sentite come l’anniversario delle Fosse Ardeatine? Sicuramente no. Com’è stata libera di scegliersi i discutibili collaboratori Marra e Romeo, o di farsi intestare ricche polizze, Virginia Raggi è…

Continua

Che errore derubricare il terrore

L’attentato a Londra ci riporta alla tragica realtà del terrorismo. I tablet vietati sugli aerei o i militari sempre più visibili in strada, anche nelle nostre città, sembrano precauzioni contro eventualità lontane che invece lontane non sono. L’innegabile arretramento dell’Isis, l’autoproclamato Stato islamico nemico dell’Occidente, non deve illuderci. Anzi. Sconfitta sul suo territorio, la jihad…

Continua

La politica seppellita dalle sentenze

Ai magistrati mancava solo di decidere l’organizzazione dei partiti. L’assedio alla politica, occupando i vuoti legislativi e con inchieste molte volte tanto eclatanti quanto prive di elementi decisivi, ieri a Roma si è arricchito di un nuovo capitolo. Secondo un giudice il commissario Pd nominato dopo la caduta del sindaco Marino e l’inquinamento emerso con…

Continua

In televisione lo show dell’Italia peggiore

La caccia agli ascolti in televisione ha partorito l’ennesima schifezza e sull’onda dello scandalo la Rai ha tolto lo spazio del sabato al programma condotto da Paola Perego. Una decisione pilatesca e degna di una tv che è meglio spegnere. I nostri lettori più giovani non possono immaginarlo nemmeno, ma nel dopoguerra il piccolo schermo…

Continua

Top manager per grazia ricevuta. La lotteria dei boiardi di Stato, uno spot contro il merito

Una volta ogni tre anni c’è un’estrazione della lotteria che regala milioni a un manipolo di privilegiati, chissà perché e chissà per come sempre gli stessi, a cui lo Stato non sa trovare di meglio per affidare la guida delle grandi imprese a partecipazione pubblica. In questa lotteria il merito non è mai stata la…

Continua

Autostrade, concessioni fa rima con affaroni

Quello delle autostrade è il più grande regalo mai fatto dallo Stato ai privati. Nel dopoguerra noi italiani, con le nostre tasse, ne abbiamo pagato la costruzione perché servivano a far muovere il Paese e alla Fiat a vendere le auto. Quando molti anni dopo si arrivò alla moneta comune, ce lo chiese l’Europa e…

Continua

La politica non può farcela. Roma va commissariata

Il Paese va a rotoli e da un pezzo gli italiani che vanno ancora alle urne premiano più le proteste che le proposte. Il caso Roma in questo senso è da accademia. Dopo quasi vent’anni filati di amministrazioni (ora rimpiante) a Sinistra, si è andati contro il sistema prima buttandosi a Destra con Alemanno, poi…

Continua

L’infinita ingratitudine degli Agnelli

Fuggono i giovani in cerca di lavoro all’estero, fuggono le imprese stanche di fisco, burocrazia e illegalità. Naturale che l’Ocse metta l’Italia tra i Paesi che crescono meno al mondo. Non tutte queste fughe sono però uguali. I giovani super scolarizzati che cercano un impiego adeguato alla loro formazione fanno benissimo a guardare anche fuori…

Continua