Tv pubblica ostaggio del Cavaliere

di Gaetano Pedullà
A meno che la notte non porti consiglio, stamattina Forza Italia affonderà in Commissione di vigilanza della Rai la designazione del giornalista Marcello Foa alla presidenza di Viale Mazzini. Così si rischia un precedente unico al mondo: il partito di un signore che controlla il maggior gruppo televisivo privato decide pure chi sta in sella a quello pubblico. Roba da Repubblica delle Banane, purtroppo consentita da leggi che sempre lo stesso tycoon della tv ha contribuito a farsi modellare su misura. Berlusconi – si dirà – come leader politico ha diritto di dare rappresentanza alle idee dei suoi elettori. Ma Foa è perfettamente in linea con quell’area politica, ed è stato per anni dipendente del Giornale proprio del Cavaliere. Forza Italia inoltre ha già ottenuto la presidenza della Vigilanza
Rai con un altro ex dipendente Mediaset, Alberto Barachini. Dunque quella di Berlusconi non è una partita ideologica ma solo di potere, mirata a ottenere giusto qualche altro strapuntino in una tv pubblica che la politica
umilia da così tanto tempo da non vergognarsi più di nulla.

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