Un Paese ostaggio dei mercati

di Gaetano Pedullà

Opss… l’hanno fatto di nuovo. I grandi finanzieri che possono vendere i nostri titoli di Stato per miliardi hanno ricominciato a bastonarci con lo spread. Un film già visto nel 2011, quando i mercati proprio con questo espediente licenziarono l’ultimo Governo Berlusconi, consegnandoci attraverso il presidente Napolitano al salasso del successivo premier Mario Monti. In quella stagione la dittatura dello spread vinse sulla democrazia, complice una politica che da destra a sinistra chinò il capo. Oggi la situazione non è tanto diversa. Il debito pubblico italiano è rimasto talmente imponente da renderci ostaggio di chi può farci pagare molti più interessi vendendo a rotta di collo i nostri Btp. Signori che vogliono commissariare di fatto chi governerà il Paese. Un gioco inaccettabile, comunque la si pensi su Salvini e Di Maio. Il rispetto degli impegni presi in Europa e sulle piazze finanziarie, dove in passato abbiamo preso soldi in prestito anche per vivere al di sopra delle nostre possibilità, non può cancellare il rispetto più cogente per la Costituzione e l’obbligo di tutelare la sovranità e la democrazia nella Nazione. Certo, in questa fase i leader dovrebbero tranquillizzare i mercati, e non provocarli facendo trapelare bozze con decurtazioni sommarie dei crediti ottenuti. Ma la violenza con cui ieri le piazze finanziarie ci hanno minacciato, in altri contesti potrebbe essere paragonata a una dichiarazione di guerra. E in guerra uno Stato risponde congelando le liti di bottega tra partiti e insediando subito un Governo con cui farsi rispettare.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Olimpiadi, rischiamo la solita mangiatoia

Milano e Cortina si sono aggiudicati i Giochi del 2026, adesso vediamo se la nuova specialità olimpica diventerà il salto del Trojan. Nel progetto ufficiale è già messo in conto tanto di quel cemento da non lasciare dubbi sulla festa che hanno fatto ieri affaristi e faccendieri. Altro che il Carro di Carnevale della delegazione…

Continua

Sui migranti è tempo della fase 2

Una nave madre zeppa di migranti che scarica poco per volta il suo carico sui barchini diretti in porto a Lampedusa. La già corposa antologia delle furbate escogitate dai trafficanti di uomini si arricchisce di un nuovo capitolo, confermandoci che voler fermare da soli l’invasione è come pretendere di togliere l’acqua del mare con un…

Continua

Si sgonfiano i successi della Lega

Vatti a fidare dell’amico americano! Neanche il tempo di disfare la valigia con cui è tornato dagli States, che ecco arrivare a Matteo Salvini il ringraziamento di Trump: l’Italia è declassata nella lista dei Paesi che contrastano il traffico di esseri umani. Ma come: la grande battaglia della Lega vista dalla Casa Bianca è solo…

Continua

La musica stonata dell’Ocse

Non ne indovina una neanche per sbaglio, se dice qualcosa sull’Italia è solo per annunciare sventure, e non si ricorda la benché minima autocritica sull’austerità economica che ci canta su spartito del Fondo monetario e con la partecipazione di tutto il coro del rigore. Parliamo dell’Ocse, un’organizzazione con sede a Parigi e dalle cui fila…

Continua

I garantisti ostaggio dei complici

Adesso si aspetta pure le scuse Luca Lotti, il fedelissimo renziano che accusa persino il suo partito e quanti altri si illudevano sull’autonomia della magistratura. Registrato mentre confabulava con alcuni consiglieri del Csm per stabilire quali procuratori promuovere e quali trasferire, compreso quello destinato a Roma, determinante nel processo Consip in cui è imputato, Lotti…

Continua

Una cura per politica e toghe

Non facciamo le verginelle. Chi legge un giornale come La Notizia lo fa per essere informato senza quelle censure che la stampa mainstream si infligge da sola, senza dare a chi di dovere neppure il fastidio di nascondere la polvere sotto al tappeto. Dunque diciamolo chiaro: quello che sta emergendo sul Csm è uno di…

Continua

Alitalia fa autorete con Lotito

Se ha fatto bene alla Lazio, farà bene all’Alitalia, è la profezia dell’ex campione biancoceleste Luigi Martini, passato dallo scudetto del 1974 alla presidenza – anni dopo – dell’Enav, la società che gestisce il traffico aereo. Facili entusiasmi a parte, l’annuncio di un’offerta da parte di Claudio Lotito per rilevare l’Alitalia ha sparigliato la trattativa…

Continua

La partita di Conte sarà lunga

Il via libera degli euroburocrati alla procedura d’infrazione contro l’Italia per eccesso di debito è solo l’ultimo tecnicismo di un atto invece tutto politico, che può costarci molto e che il premier Conte adesso ha ampio mandato per trattare. Superate le asprezze della campagna elettorale, i leader di M5S e Lega hanno ritrovato il collante…

Continua

Attenzione ai veri barbari

L’hanno chiamata norma “Salva-Roma”, come se una città sopravvissuta per 2.700 anni a ogni flagello di Dio possa soccombere proprio adesso che a governarla ci stanno quei “barbari” dei 5 Stelle. Messo da parte lo slogan ad effetto, il sostegno finanziario approvato ieri in Parlamento darà una mano alla Capitale e a chi la frequenta,…

Continua

La fuga di Mediaset in Olanda pagata dagli italiani

L’operazione è giustificata da un riassetto societario delle tv in Italia e Spagna, ma il trasloco di Berlusconi in una nuova holding olandese svela almeno tre problemi rilevanti per il nostro Paese. Il primo è che il guaio della nostra economia non sono le delocalizzazioni nei mercati extracomunitari o negli Stati Ue di frontiera, dove…

Continua