Una lezione da Traini e Riace

di Gaetano Pedullà

Giornate difficili sia per i razzisti che per gli ultrà dell’accoglienza. I primi hanno visto cadere una loro bandiera, quel Luca Traini che aveva vendicato la morte della povera Pamela, a Macerata, sparando a degli uomini a caso, solo perché erano di colore. Condannato a dodici anni, Traini ha chiesto scusa in tribunale e rinnegato quell’odio razziale di cui era diventato un simbolo, omaggiato con cortei e osannanti scritte sui muri. Dall’altra parte, il monumento esattamente contrario innalzato a Riace è caduto rovinosamente sotto i colpi della magistratura. Il sindaco, che per i Saviano, Boldrini & C. era un modello di accoglienza dei migranti, è agli arresti domiciliari per aver permesso ad alcuni immigrati di stabilizzarsi in Italia aggirando le leggi già piuttosto sforacchiate in materia. Una misura cautelare che ha costretto a un triplo salto carpiato la Sinistra tradizionalmente forcaiola, al punto da riesumare l’assurdità che la legge si rispetta solo se la si ritiene giusta, mentre in caso contrario la disobbedienza civile è sempre legittima. I codici, insomma, vanno bene solo quando fanno comodo a noi. E pazienza se nella generalità delle liti davanti a un giudice, per ogni soggetto che festeggia il suo buon diritto ce n’è un altro che soccombe, e che quindi considererà ingiusta la sentenza. I due casi, così distanti e insieme speculari, sono la prova che sui grandi temi dei nostri tempi servono idee e non eroi – positivi o negativi che siano – o peggio, le tifoserie.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Lo schiaffo dei migranti sbarcati dalla Diciotti. Ora vogliono essere risarciti dallo Stato. Ma è farina di ben altro sacco

Alzi la mano chi pensa davvero che l’idea di farsi risarcire dallo Stato sia venuta ai migranti della nave Diciotti. D’accordo che molti dei disperati in arrivo sulle nostre coste fanno parte della classe media di Paesi africani e asiatici poverissimi, tutti forniti di telefono cellulare e in grado di pagare agli scafisti cifre favolose…

Continua

Il presidente della Regione Campania De Luca ne ha fatta una giusta. Ha capito che l’autonomia farà bene anche al Sud

Di sicuro non ci si può sospettare di tifoseria per Vincenzo De Luca, ma ieri il presidente della Regione Campania ne ha fatta una giusta. Mentre Lega e 5S faticano ad accordarsi sulla maggiore autonomia da concedere a Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, il governatore ha spezzato la retorica del Sud che si mette di…

Continua

Una chance per il turismo. Salvare Alitalia vuol dire preservare un asset fondamentale per la principale vocazione del nostro Paese

Diciamolo subito: quando un’azienda non sta sistematicamente sul mercato occorre il coraggio di lasciarla cadere piuttosto che salvarla con un pozzo senza fondo di denari pubblici. Un principio che vale anche per una società storica e piena di dipendenti come Alitalia. Su questa compagnia, in particolare, lo Stato non può sentire sensi di colpa, visto…

Continua

Chi è co-responsabile del raffreddamento di parte del consenso d’opinione verso il M5S si guardi allo specchio

Chi leggerebbe un giallo sapendo dalla prima riga chi è l’assassino? Ecco, alla stessa maniera ieri abbiamo sentito lunghi dibattiti sempre con la stessa domanda: dopo il voto in Abruzzo il Governo di che morte muore? Curiosità sacrosanta se non fosse che la risposta all’enigma si conosce già, visto che Lega e 5 Stelle hanno…

Continua

La coerenza biforcuta del presidente francese. Sta facendo di tutto per cambiare nome da Macron a Micron

Il presidente francese sta facendo di tutto per cambiare nome da Macron a Micron. L’ultima trovata è il richiamo dell’ambasciatore a Roma per la lesa maestà di un colloquio tra 5 Stelle e Gilet gialli, per poi aggiungerci le accuse di un privato cittadino come Alessandro Di Battista sullo sfruttamento coloniale in Africa e le…

Continua

La dignità non fa rumore ma tre milioni di persone potranno mangiare, formarsi per un lavoro e sperare

È proprio vero: un albero che cade fa più rumore di una foresta che cresce. Dunque non meravigliamoci se i giornaloni oggi strillano a tutta pagine che il Reddito di cittadinanza andrà a meno persone del previsto, favorirà i furbi, scoraggerà il lavoro e tra un po’ ci farà pure cadere i capelli o accadere…

Continua

Il caso della nave Diciotti e il teatro dell’assurdo

Sembrava la tragedia del Governo e invece è una commedia degli equivoci. L’inattesa giravolta del ministro Matteo Salvini sulla disponibilità a farsi processare per il caso Diciotti ha colto i 5 Stelle di sorpresa. Il Movimento, accettando una reiterata richiesta del leader della Lega, aveva annunciato il sì alla richiesta di autorizzazione a procedere, peraltro…

Continua

I buonisti fanno felici le mafie

Mafia, droga e abusi sessuali al Cara di Mineo, cioè uno dei Centri per richiedenti asilo più grandi d’Europa. Cosa si pensava di non trovarci è un mistero, visto che il villaggio è da anni un suk, una voragine nella terra dentro la quale l’allora governo Berlusconi iniziò a calare nel 2011 migliaia di migranti,…

Continua

Sea Watch. Chi ha colpe è l’Europa

La Procura dei minori di Catania ha ragione: lasciare i ragazzi su una nave sbattuta da un mare in tempesta lede diritti umani e di legge garantiti dalla Costituzione. Quella che i magistrati sbagliano è però la rotta di un nuovo probabile procedimento giudiziario. Garantire la vita di queste persone è un preciso dovere dell’Europa,…

Continua

Se i giudici decidono per i 5 Stelle

Accipicchia quant’è bravo a prendere condanne il Movimento che ha in cima ai suoi valori l’onestà. Nel giorno in cui il tribunale dei ministri chiede di processare Salvini con la discutibile accusa di sequestro di persona per la vicenda della nave Diciotti, il tribunale di Roma sforna un’altra di quelle decisioni che lasciano a bocca…

Continua