Una politica che abdica ai magistrati

di Gaetano Pedullà

In un Paese civile la politica fa le leggi e i magistrati le applicano. Da noi c’è poco da fare. La politica è debole e lenta. Se si muove lo fa solo per le sue battaglie di potere e anche per questo è sempre più distante dai cittadini. Nel vuoto normativo – il che ha dell’incredibile in un sistema dove c’è eccesso di leggi – la società che cambia è invece senza regole adeguate ai tempi nuovi. E così i giudici scrivono le riforme, stabiliscono di fatto i nuovi diritti civili autorizzando adozioni e gravidanze tra gay, aprendo in qualche modo all’eutanasia, regolando a modo loro i rapporti all’interno delle famiglie. Un lavoro di supplenza che la politica lascia fare, sbagliando terribilmente. Perché quando si lasciano spazi così importanti è naturale che qualcuno li occupi. Ma è altrettanto certo che poi non li abbandonerà facilmente. Così ieri abbiamo assistito a una nuova grande rivoluzione, questa volta sull’assegno di mantenimento all’ex coniuge. Politica vera, insomma.  Mica la riforma elettorale, che gli italiani attendono con la stessa ansia con cui si aspetta un pugno in faccia. Il pugno di una politica che ha rinunciato a fare il suo mestiere.

  • Sergio

    Un dubbio mi pervade. Siamo sicuri che i magistrati siano mligliori dei politici?.

  • Cristiano Biglieri

    non è questione di essere migliori, basta leggere l’articolo

 

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Azzeriamo i signori del pallone

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Che lavoro sporco in Libia

Le ultime immagini dall’inferno arrivano con un video diffuso dalla Cnn. I migranti intrappolati in Libia vengono venduti all’asta, moderni schiavi a cui noi italiani brava gente abbiamo messo le catene. Le politiche decise dal nostro Paese, sia chiaro con la benedizione dell’Europa, stanno provocando un immenso crimine contro l’umanità. Questo giornale lo scrive da…

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Se la voglia di studiare è poca, figuriamoci quanto desiderio c’è di lavorare. Meglio, molto meglio, prendere un po’ d’aria fresca portando in piazza la più insensata delle proteste, come hanno fatto venerdì centinaia di studenti in molte città italiane. Obiettivo delle manifestazioni era l’alternanza scuola lavoro, ossia il principale appiglio con una possibilità reale…

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