Unione (alcolisti) Europea

di Gaetano Pedullà

L’Europa guidata da un ubriaco. Se qualcuno non avesse capito perché andiamo sempre a sbattere, si guardi le immagini del vertice di ieri tra i Paesi della Nato. Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker si è presentato talmente fuori controllo da non stare neppure in piedi. Una fotografia tragica per le condizioni di quest’uomo e per i destini di una comunità nelle mani più sbagliate. Juncker che barcolla, sostenuto da pochi volenterosi capi di governo mentre gli altri se la svignano, è l’emblema di tante cose: un potere così arrogante da imporre in un ruolo chiave per il mondo una persona che invece dovrebbe stare ai giardinetti; la mancanza di solidarietà tra leader che si fanno fotografare insieme e poi ognuno per se e Dio per tutti; la scarsa stabilità dell’Europa e l’inadeguatezza dei suoi burocrati. Il presidente della Commissione lo sanno tutti che è l’uomo sbagliato nel posto sbagliato. Da primo ministro in Lussemburgo ha campato sull’opacità fiscale per poi farci la morale sul rigore nei conti pubblici. Ciò nonostante la Merkel impose un tale burattino, tra l’altro recordman di gaffe e brutte figure. Mai però si era presentato malridotto come ieri, riuscendo a fare subito dopo anche di peggio. Invece di scusarsi, dimettersi e farci la grazia di scomparire, si è giustificato con la frottola di una improvvisa sciatalgia. Una evidente bugia, che la dice lunga su quanto questa Europa ci prenda in giro.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

L’ipocrisia della libera stampa

Non lo facciamo spesso, ma il trambusto di questi giorni su una certa faziosità dei giornalisti ci obbliga a parlare anche di noi, perché La Notizia è uno dei non molti quotidiani nazionali nati in questi anni di grande crisi della stampa e soprattutto di proprietà di un editore puro. I padroni delle pagine che…

Continua

Se si torna al rigore perdiamo noi

Una bugia detta anche mille volte non diventa una verità, ma raccontandoci ogni giorno che la Manovra del Governo non funziona, il Pil cala, la fiducia scende, il Paese declina e tutte queste belle amenità, alla fine il clima diventa negativo per forza. D’altra parte a noi italiani piace farci male da soli. Contrapposti da…

Continua

I miracoli che la Chiesa non vede

Il Governo italiano compie un autentico miracolo: riesce a far sedere allo stesso tavolo a Palermo i protagonisti della guerra civile in Libia, offrendo una speranza per stabilizzare una regione dove c’è ancora l’Isis, e qual era ieri lo sport preferito di quasi tutti i giornali online nazionali? Ma ovviamente dare addosso a Conte e…

Continua

E’ il rigore la vera epidemia

La Commissione europea non fa in tempo a bocciare le stime italiane sulla crescita che subito arriva il Fondo monetario internazionale a definirci pericolosi untori della sana e robusta economia di tutto il continente. Strano che alla danza funebre non si sia subito unita anche la Banca centrale di Mario Draghi, ma siamo fiduciosi che…

Continua

La bufala del contratto a pezzi

Lo storytelling di maggior successo su tv e giornali di queste settimane si è rivelato una bufala. Non che non sia vera la distanza tra Cinque Stelle e Lega su provvedimenti rilevanti, come la riforma della prescrizione, ma da qui ai duelli da cavalleria rusticana tra Di Maio e Salvini ce ne corre. I retroscena…

Continua

Sì allo shock no alle sciocchezze

Cinque Stelle e Lega se la stanno vedendo brutta, Salvini si è visto la partita e gli italiani rischiano di vedere sorci verdi. Diciamolo subito: il Governo gialloverde non cadrà per la riforma della prescrizione o per la ritorsione sul decreto sicurezza, ma di sicuro la maggioranza non sta facendo affatto una bella figura, prestando…

Continua

Le banche sono salve. Ora si pensi ai cittadini

La cura da cavallo ha ammazzato l’economia ma ha salvato la bestia. Il certificato medico rilasciato ieri pomeriggio dall’Eba, l’autority europea sul sistema del credito, attesta che le grandi banche del continente sono talmente solide da resistere per almeno due anni ai peggiori scenari di crisi. Costrette a ricapitalizzarsi, a buttare via montagne di prestiti…

Continua

L’ultima manina è di Arcuri

Il volante gira in una direzione, le ruote sterzano dall’altra parte. Naturale che un’auto del genere alle prime curve esca di strada. Esattamente quello che rischia di capitare al Governo gialloverde, ormai consapevole che la macchina su cui sta viaggiando risponde come vuole lei ai comandi. Con le opposizioni latitanti, infatti, il vero freno all’Esecutivo…

Continua

Un azzardo europeo contro di noi

Quando la Borsa sale e scende il costo degli interessi sul debito, mosso da quel numeretto che si chiama spread, chi è a digiuno delle faccende finanziarie può pensare che sono tutti più ricchi e contenti. Un errore. Ieri Piazza Affari, come gli altri principali mercati europei, ha guadagnato molti soldi, lasciando però un bel…

Continua

La politica che fa male all’Italia

Un po’ a sorpresa l’agenzia di rating Standard & Poor’s non si accoda agli uccelli del malaugurio e conferma l’attuale livello di solidità del debito pubblico italiano. Le prospettive sono negative, ma non c’è quella bocciatura sulla quale sta scommettendo la speculazione sui mercati, e di rincalzo la più fallimentare classe politica del nostro stesso…

Continua