Vacanze finite per la Raggi

di Gaetano Pedullà

Roma può permettersi un sindaco che se ne va in vacanza a metà marzo e molla i problemi della città, riunioni in Consiglio comunale e persino cerimonie sentite come l’anniversario delle Fosse Ardeatine? Sicuramente no. Com’è stata libera di scegliersi i discutibili collaboratori Marra e Romeo, o di farsi intestare ricche polizze, Virginia Raggi è altrettanto libera di andarsene a sciare e smaltire lo stress del Campidoglio. Ma siccome lo stesso medico che le avrebbe detto di riposarsi non le ha prescritto di fare il primo cittadino, la sindaca ha sulle spalle la responsabilità di un ruolo che impone sacrifici. Ne sanno qualcosa i tantissimi dirigenti di aziende, i medici a capo di complesse strutture sanitarie pubbliche e private, i molti piccoli e medi imprenditori costretti a essere stakanovisti per non far cadere le loro attività. Assottigliare il tempo libero e rinunciare a tante occasioni di svago è un onere che certi onori impongono. E far finta che questo obbligo non esista è un ipocrita snobbimo, esattamente come farsi fotografare in pigiama sul balcone di casa in nome di una normalità che quando si diventa personaggi pubblici è solo finzione.

  • Saverio Schinzari

    Non sapete più a cosa attaccarvi pur di muovere guerra tutti giorni alle truppe dei 5 Stelle. Siete arrivati alla frutta !

 

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Finanziaria, un’occasione sprecata

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L’illusione dei gusci identitari

Se l’Unione europea non fosse solo un’espressione geografica, molto peggio di come Metternich giudicava il pulviscolo dei nostri staterelli per buona parte dell’800, la lezione catalana l’avrebbe capita, eccome! Due milioni e mezzo di persone che vanno a votare a un referendum fuffa, fregandosene che è incostituzionale e sfidando i manganelli, non possono essere derubricati…

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L’imbroglio per blindare le urne

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Non diamo per scontate le condanne dei professori arrestati o indagati nell’ultimo grande scandalo sull’università italiana. Gli interessati si difenderanno nel processo e La Notizia a differenza di altri giornali di denuncia non deroga sul principio che si è tutti innocenti fino a una sentenza in cui si dica il contrario. Il coperchio che hanno…

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