Zero scuse sulla crescita che non c’è

di Gaetano Pedullà

In Giappone una fabbrica di gelati ha aumentato dopo 25 anni il prezzo dei prodotti e tutti i dipendenti si sono inchinati per chiedere scusa ai consumatori. Qui il Governo si è accorto in soli tre mesi di aver sbagliato del 25% le sue previsioni economiche per l’intero 2016 e nessuno si è preso la benché minima responsabilità. Anzi, il taglio delle stime sulla crescita dall’1,6 all’1,2% è stato minimizzato in un surreale discorso sull’accelerazione degli investimenti pubblici e privati. Soldi che purtroppo girano solo nella fantasia del ministro Padoan visto che – in caso contrario – non avremmo la frenata del Pil appena annunciata. Così diventano inevitabili due grandi problemi. Il primo è rifare la legge di stabilità, tagliando altre spese o aumentando le tasse. Strada inevitabile anche se l’Europa dovesse concederci (e non sarà facile convincerla) più flessibilità sui conti pubblici. Il secondo problema è però persino più insidioso: se in tre mesi abbiamo perso un quarto della crescita prevista, è molto probabile che da qui a fine anno le attuali politiche economiche ci faranno abbassare ancora l’asticella. Per questo il far finta di nulla del Governo fa paura.

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Imprenditori suicidi. Al rogo chi crea lavoro

Visto che non lo fa il Sole 24 Ore lo facciamo più modestamente noi della Notizia. Vogliamo dire una verità che farà storcere il naso a tante anime belle, tanto certe che tutte le Ong abbiano solo fini umanitari, quanto sicure che gli imprenditori in questo Paese sono sempre corruttori o evasori fiscale? Per un…

Continua

Le mezze verità di Napolitano su Gheddafi

Le persone di una certa età si sa che possono avere inconvenienti con la memoria. Non deve fare eccezione Giorgio Napolitano, ex Presidente della Repubblica che ieri disinvoltamente si è tolto di dosso ogni responsabilità per l’intervento militare italiano contro Gheddafi nel 2011. Formalmente non ha detto falsità e non c’è dubbio che Berlusconi si…

Continua

Caso Fincantieri, se Bruxelles alimenta la barbarie

Occhio per occhio… secoli di cultura industriale, di deontologia in economia, di diplomazia e regole europee andate in fumo in pochi giorni per una prepotenza del governo francese alla quale doveva essere la Commissione europea prima di chiunque altro a rispondere, impedendo la nazionalizzazione dei cantieri navali di Saint-Nazaire conquistati secondo le regole del mercato…

Continua

Roma governata dal caos

Nell’editoriale di ieri spiegavamo che il disastro di trasporti, degrado e disorganizzazione in cui versa Roma è frutto del passato ma anche del dilettantismo con cui la Capitale è amministrata dai Cinque Stelle. Ci sbagliavamo. Quello che sta accadendo in Campidoglio non ha nulla a che fare con il dilettantismo perché si tratta di professionismo…

Continua

Amministrazione Raggi: Roma nel degrado più totale. Paghiamo per i dilettanti allo sbaraglio

Quello che si è visto ieri per le strade di Roma supera il limite della decenza. E spiega perché in questa città l’Isis non ha fatto attentati: a rendere la vita un incubo per i cittadini ci pensano già gli amministratori. E ci riescono benissimo. Ieri era ampiamente prevista la chiusura di un pezzo del…

Continua

Una politica allergica alle cure forti

I problemi di Roma vengono da lontano, la siccità non è certo colpa dei Cinque Stelle e in un anno neppure la migliore amministrazione al mondo poteva fare i miracoli. Qui però i guai aumentano e alle responsabilità più antiche se ne sommano di nuove. L’amministratore dell’Atac andato via dopo poche settimane era stato scelto…

Continua

L’autonomia delle toghe e la lezione di Melillo

Se il magistrato Giovanni Melillo non avesse il curriculum che ha, non l’avrebbe scampata al fuoco di sbarramento contro la promozione arrivata ieri alla guida della Procura di Napoli. Con tutti i guai del Paese la vicenda può sembrare una questione minore ma non lo è per niente. Quella che va in scena da mesi…

Continua

Ci mancava lo spot della casta

Botte da orbi per esibire la paternità di una presa in giro. Con la legislatura ormai vicina al “game over” la Camera ce l’ha fatta ad approvare la legge che taglia i vitalizi dei parlamentari. Un privilegio immorale fatto fuori con una norma incostituzionale, che quasi certamente in questo Parlamento non diventerà definitiva. I Cinque…

Continua

Un deposito nucleare per la politica

Avere una tavola piena di cibi ben cotti e morire di fame perché non sappiamo che piatto scegliere. Siamo capaci anche di questo, soprattutto se il piatto scotta quanto scotta nell’opinione pubblica tutto ciò che si porta attaccato la parola nucleare. Qui il piatto sono le aree su cui far sorgere il deposito nazionale che…

Continua

Da Bruno Caccia alla Lucarelli, la tortura della giustizia lumaca

Neppure un animo incendiario come quello di Selvaggia Lucarelli ha retto alla tensione di una sentenza arrivata dopo sette anni. I giudici l’hanno assolta dal temibilissimo reato di aver sottratto da un computer le foto di una festa vip e l’imputata ha finito di scontare una tortura mediatica che comunque l’è costata più della pena…

Continua