Enel, nel 2014 calano pure i ricavi. Il debito pesa per 38 miliardi. Titolo giù a Piazza Affari

Diminuiscono i ricavi, l’indebitamento resta stratosferico, si deve mettere in fretta una quota (5 – 6%) sul mercato e naturalmente ieri il titolo ha pagato in Borsa, cedendo il 2,97%. Il nuovo corso dell’Enel non convince e ieri l’amministratore delegato e dg. Francesco Starace si è schermato sottolineando il contesto sfavorevole. I numeri portati al Cda con i risultati consolidati preliminari dell’esercizio 2014 sono però davvero deludenti.

TROPPA ZAVORRA
I ricavi si sono fermati a 75,8 miliardi di euro, in diminuzione del 3,7% rispetto ai 78,7 miliardi del 2013. A pesare sono stati i minori ricavi da vendita e trasporto, il calo della domanda e l’effetto dei cambi. Ma non solo. L’ebitda (il risultato limitatamente alla gestione caratteristica) è stato pari a 15,7 miliardi, pure questo in diminuzione del 6% rispetto ai 16,7 miliardi del 2013, per effetto del diverso contributo derivante dai risultati economici relativi alle operazioni di cessione di partecipazioni. Unica nota positiva, ma non troppo, è che l’indebitamento finanziario netto a fine 2014 è sceso a 38 miliardi, in diminuzione di 1,7 miliardi rispetto ai 39,7 di fine 2013 (-4,3%). La direzione è giusta, ma la zavorra rimane pesantissima.

LA DIFESA
Starace ha parlato però di “solidità di questi risultati preliminari”, frutto della “riorganizzazione del gruppo e della ristrutturazione societaria nella penisola Iberica ed in America Latina”, nonostante il contesto macro economico ancora sfavorevole in Italia e Spagna.

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