Ferragni da documentario. L’influncer si confessa a un mese dalle nozze con Fedez. E l’anno prossimo punta al Festival del cinema di Venezia

dalla Redazione
Spettacolo

Fino a qualche anno fa dicevo sempre ‘figli sì, matrimonio no’. Ma in America ho conosciuto giovani coppie sposate. E ho visto il lato romantico, il matrimonio come messaggio d’amore completo. Non sai se durerà per sempre ma dirselo in quel momento è una scelta forte”. A un mese esatto dalle nozze con Fedez – il 1° settembre a Noto, in Sicilia – Chiara Ferragni spiega in esclusiva a Vanity Fair, che le dedica la copertina del numero in edicola da mercoledì 1 agosto, i motivi della sua decisione. E coglie l’occasione per rispondere ad alcune delle polemiche che la bersagliano da quando «alle prime sfilate c’erano giornaliste che mi dicevano in faccia: ‘Questa non dura tre mesi’. Adesso sono le prime a mettersi in coda per un selfie”. Le critiche per aver messo in piazza, su Instagram, la sua vita: la gravidanza, la nascita 4 mesi fa di Leone, ora il matrimonio. “Da Instagram parlo con 13 milioni di persone, senza filtri. È un potere pazzesco. Perché non usarlo? Io metto tutto quello che fa parte della mia vita, le cose che mi danno felicità e che penso possano ispirare gli altri. Non credo che non abbia riflettuto sull’opportunità di postare immagini di Leo. Ma io e Fede siamo cresciuti sui social, sarebbe stato strano e poco coerente non condividere la nostra vita da genitori. Anche il matrimonio sarà super social, vogliamo che gli ospiti si sentano liberi di postare ciò che vogliono. Per questo non ho accettato nessuna proposta di esclusiva”. Il suo sogno. “Quest’anno, a settembre, comincio a girare un documentario su di me, la mia storia. È un modo per celebrare questo decennale di attività. Il sogno? Portare il film al festival di Venezia del 2019”. (ITALPRESS)

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