Dal Costa Rica all’India, i sogni esotici delle Ferrovie. L’Ad Mazzoncini fa accordi con mezzo mondo. Mentre in Italia i pendolari aspettano i treni

di Stefano Sansonetti
Economia
Mazzoncini

Dall’Argentina al Costa Rica, dall’Iran all’India. Ferrovie dello Stato, a quanto pare, ha maturato un grande interesse per imprese esotiche, tutte a base di consulenze, accordi e “memorandum of understanding”. Un’attività internazionale che, a leggere nel bilancio del 2017, recentemente approvato, risulta piuttosto dinamica. Gran cerimoniere di questi accordi è stato Renato Mazzoncini, renzianissimo manager del colosso di stato, recentemente rinviato a giudizio per truffa a seguito di una vecchia inchiesta sulla società Umbria Mobilità. Tornando alla passione per l’estero, se così si può dire, diversi spunti di riflessione vengono forniti dall’ultima relazione finanziaria di Ferrovie.

Il viaggio – Dal documento, per dire, emerge che il 7 aprile del 2017 è stato sottoscritto un accordo con il ministero argentino dei trasporti “che prevede servizi di consulenza tecnica di ingegneria ferroviaria per l’avvio del progetto Redes Expresos Regionales, il programma di sviluppo del sistema ferroviario della città di Buenos Aires”. Il successivo 11 luglio è stato invece siglato un accordo con l’Iran, che dovrebbe segnare l’ingresso di Fs nel progetto dell’alta velocità di quel paese. In ballo ci sarebbe in particolare “lo sviluppo della linea Qom-Arak”, per la finalizzazione di un contratto che vale 1,2 miliardi di euro. Ancora, il 15 settembre del 2017 “la cooperazione tra il gruppo Fs italiane e le ferrovie indiane è entrata nella sua fase operativa con l’installazione di tecnologia italiana all’avanguardia sull’infrastruttura ferroviaria indiana”. Inoltre, aggiunge sempre la relazione finanziaria, è stato firmato anche un memorandum of understanding tra Italferr (società di ingegneria del gruppo Fs) e Rites (una sorta di omologa società indiana), a valle del quale la stessa “Italferr ha aperto una sede operativa a New Delhi per sostenere l’ampliamento del business del Gruppo Fs nel subcontinente”. Dulcis in fundo, il 5 dicembre 2017 è stato firmato l’ennesimo memorandum of understanding  con il ministero delle opere pubbliche e dei trasporti del Costa Rica riguardante “servizi di consulenza tecnico/specialistica per lo sviluppo di progetti ferroviari e l’assistenza ingegneristica per lo studio e la realizzazione degli interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico della rete ferroviaria del Costa Rica”. Insomma, come si vede un’azione ad ampio raggio.

I precedenti – Eppure risale solo a qualche mese fa il ricordo dei treni bloccati alla stazione Termini a causa degli scambi ghiacciati (cosa che si sarebbe evitata con qualche milione di euro). Così come risale a qualche settimana fa la notizia che per il momento in Italia non debutteranno i Frecciarossa 1000 per viaggiare a 350 chilometro orari, a causa problemi di manutenzione della rete. Per non parlare dell’ultimo bilancio 2017, chiuso sì con un fatturato da 9,3 miliardi (+4,2%), ma con una sensibile riduzione degli utili a 552 milioni (-28,5%).

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *