Fico contro gli irriducibili del vitalizio. Il presidente della Camera stronca il ricorso di massa. Per l’esponente M5S il taglio degli assegni è legittimo. Ma sono già 1.176 gli ex parlamentari pronti a dare battaglia

dalla Redazione
Politica

La carica dei 1.176 non spaventa Roberto Fico. Che stronca senza appello il ricorso di massa degli ex parlamentari contro la delibera che taglia i vitalizi, ricalcolandoli con il sistema contributivo e che porta la firma del presidente della Camera.

Botta e risposta – “E’ un ricorso di massa perché siamo andati a toccare i vitalizi. Ho la responsabilità piena di questa cosa. Possono ricorrere perché è loro diritto e ci sono gli organi giurisdizionali della Camera ma la delibera è salda, è giusto averla fatta e la rifarei altre cento volte”. Di tutt’altro avviso, neanche a dirlo, il presidente dell’associazione ex parlamentari, Antonello Falomi, che lamenta non solo “l’irragionevolezza” ma addirittura il “sentimento di indignazione e protesta” per l’etichetta di “delinquenti e parassiti” affibiata ai suoi associati. “Ricordo che fra noi ci sono anche padri della patria”, ha replicato alle accuse. Rivendicando l’onestà della “stragrande maggioranza” dei suoi colleghi. Mentre Peppino Gargani ha ribadito l’intento di andare avanti nella battaglia contro una “delibera temeraria, piena di contraddizioni non solo sul piano costituzionale, ma anche di buon senso”. Prossimo round? Davanti al Consiglio di giurisdizione della Camera.