Fine del pianto greco. Dopo otto anni Atene esce dalla crisi. Moscovici: “Momento storico”. Ma Berlino fino all’ultimo si è messa di traverso

dalla Redazione
Economia

Quello che vediamo stanotte è un momento “storico ed eccezionale, la crisi greca finisce stasera in Lussemburgo”. Lo ha detto il commissario agli affari economici Pierre Moscovici al termine dell’Eurogruppo commentando l’accordo sull’uscita della Grecia dal programma di aiuti e sulle misure per alleggerire il debito di un paese in crisi da otto anni. “Per la zona euro la conclusione di un programma di aiuti mette fine a una crisi esistenziale della nostra moneta unica alla quale essa ha sopravvissuto” ha aggiunto il commissario.

Di fatto la Grecia, dal 20 di agosto, data di scadenza del  terzo programma di salvataggio, il Paese potrà ricominciare a camminare da sola e a tornare sui mercati a finanziari, anche se sempre sotto vigilanza.   L’accordo, infatti, prevede la riduzione del debito, la sorveglianza post-programma e le dimensioni di una tranche finale. L’intesa è stata raggiunta dopo sei ore di discussioni per  via delle resistenze della Germania, principale creditore della Grecia.

Soddisfazione anche da parte del ministro delle Finanze greco, Euclid Tsakalotos, il cui primo pensiero è andato al popolo greco: “Questo Governo non dimentica e non dimenticherà ciò che il popolo greco ha dovuto attraversare durante questi otto anni.  Dobbiamo assicurarci che molto presto il popolo greco vedrà concretamente i risultati di questo accordo”.

Dalla crisi finanziaria nel 2010, la Grecia ha partecipato a tre programmi di salvataggio con i creditori europei per un prestito totale di 241,6 miliardi di euro.

 

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