Firmato a Caserta il protocollo d’intesa sulla Terra dei Fuochi. Il Governo pone le basi per fermare roghi e discariche abusive di rifiuti

dalla Redazione
Politica

E’ stato firmato in prefettura a Caserta il Protocollo d’Intesa sulla Terra dei Fuochi con il quale il Governo metterà in campo una serie di azioni contro i roghi tossici, le discariche abusive e l’interramento di rifiuti. Un intervento che secondo il premier Giuseppe Conte dimostra la “particolare sensibilità e determinazione del governo nel contrastare il fenomeno delle discariche abusive e degli incendi dolosi”. “Abbiamo un obiettivo ben preciso – ha detto il presidente del Consiglio spiegando i contenuti del protocollo – tutelare la salute delle popolazione della Terra dei Fuochi”. “Ci piacerebbe chiamarla Terra dei Cuori” ha detto ancora il premier spiegando che l’obiettivo “è far tornare a respirare questa terra”.

Alla conferenza stampa che ha seguito la firma, alla presenza di 7 ministri, del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e dei prefetti di Caserta e Napoli, Raffaele Ruberto e Carmela Pagano, non ha partecipato il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che però era presente al vertice tenutosi nella prefettura di Caserta. Nei giorni scorsi Salvini era stato protagonista di un’accesa polemica con Luigi Di Maio proprio sul tema dei rifiuti e dei termovalorizzatori. “Nessuna polemica e nessun mistero”, ha detto il ministro dell’Interno lasciando la città campana. Fonti del Viminale hanno poi precisato che Salvini è rientrato a Roma per un “impegno non rimandabile”.

Al suo arrivo a Caserta Conte ha detto che è necessario “lavorare perché ci sia una cultura del rifiuto, stiamo per varare una serie di misure. Nel frattempo potremo affrontare una serie di criticità”. “La sintesi politica mi è facilitata come massima autorità di governo dal contratto di governo – ha spiegato ancora il premier -, che prevede di potenziare la raccolta differenziata, per andare oltre gli impianti attuali. In una fase di transizione potremo lavorare ad affrontare una serie di criticità – ha aggiunto-: il ministro Costa gestirà una serie di emergenze. Ma dobbiamo accelerare verso un’economia circolare, un sistema tra virgolette ‘verde'”.

“Alcune zone della Campania per anni sono state ricettacolo di rifiuti di altre Regioni e di altri Stati”, ha detto, invece, il vicepremier Di Maio. “E’ un giorno importante – ha aggiunto -, inizia un percorso interministeriale e con la Regione Campania per fermare i roghi della Terra dei Fuochi. Nessuno crede più che la combustione seriale sia un caso. Un fenomeno che quando viene represso si sposta in altri luoghi”.

In merito alle polemiche con Salvini, Di Maio ha detto: “Credo che come sempre alla fine tutte le diversità di vedute nel governo si superano. Quando ci vediamo e ci mettiamo al tavolo alla fine si va sempre va avanti. Ma oggi parlare di inceneritori è come parlare della cabina telefonica col telefono a gettoni. Qualcuno può essere anche ancora affascinato dal vintage ma sempre vintage rimane”.

Il video della conferenza stampa