Gaffe e scivoloni non scalfiscono il Movimento. I 5 Stelle sono in testa nei sondaggi: superato il Pd

dalla Redazione
Politica
Italicum 5 Stelle

Problemi sulla collocazione in Europa? Gaffe della Raggi? Dubbi sul funzionamento della piattaforma Rousseau? Nessun problema. Il Movimento 5 Stelle non ne risente: i sondaggi confermano anzi la crescita, fino al sorpasso operato sul Partito democratico. Il rilevamento di Nando Pagnoncelli per il Corriere della Sera dà un buon motivo di festeggiare a Beppe Grillo: la sua creatura politica riesce a superare indenne qualsiasi problema. Il consenso è infatti al 30,9% contro il 30,1% del Pd. I pentastellati, insomma, possono andare anche oltre la soglia del 31%.

Le altre forze politiche sono nettamente staccate: Lega Nord e Forza Italia si contendono il primato del Centrodestra. Il Carroccio è indicato al 12,5%, ma il partito di Silvio Berlusconi lo tallona al 12,4%. Anche se uniti in un’alleanza non riuscirebbero a raggiungere i 5 Stelle e il Pd. Per questo servirebbero infatti anche i voti di Fratelli d’Italia, che si conferma sopra il 4%, attestandosi al 4,4%. I numeri dei sondaggi sono l’ennesimo suggerimenti della nascita di una coalizione di destra. Ncd di Angelino Alfano è dato al 3.7%, mentre Sinistra italiana è ferma addirittura al 3%. L’area degli indecisi è comunque molto ampia, superando il 33%.

Infine, per quanto riguarda le elezioni anticipate, Pagnoncelli conferma che la maggioranza vorrebbe il voto il prima possibile: il 40% chiede il ritorno alle urne subito dopo la sentenza della Corte costituzionale sull’Italicum.

  • honhil

    I M5S non ha una politica netta e va a tentoni, ma non perde consensi. E non li perde per il semplice fatto che, tra Angelino l’africanizzare e il suo datore di lavoro Renzi, gli indecisi farebbero a gara a chi buttare giù per primo dalla torre. E gli indecisi sono, più di quanto si possa pensare, una fiumana di elettori in standby con tanti grilli per la testa. Da ciò l’arroccamento odierno e la propensione a considerare semplici errori strategici le capriole di Grillo. Tuttavia, quelli che oggi vengono considerati dei peccati veniali, domani, a premiazione avvenuta, e con Grillo unico operatore nella stanza dei bottini che contano, sarebbero dei macigni non più digeribili e lo Stivale non potrebbe che affondare definitivamente.