Genova, arrestato per tentato omicidio il padre della ragazzina di 12 anni accoltellata per strada

dalla Redazione
Cronaca

Ci è voluta una notte intera di interrogatorio prima che l’uomo capitolasse. Ma alla fine il padre della ragazzina di 12 anni accoltellata per strada domenica pomeriggio a Genova, è stato arrestato. L’uomo, un 40enne ecuadoriano pregiudicato per maltrattamenti in famiglia, è accusato di tentato omicidio, stando a quanto riporta il Secolo XIX. Troppe le contraddizioni e le lacune, spiega l’Ansa, nella ricostruzione fornita davanti al pm Marcello Maresca. Fin da subito ha sostenuto che fosse stato un altro uomo, con cui lui stava litigando, a colpire la figlia.

Non è ancora chiaro quale possa essere il movente del ferimento. Il padre, che non ha confessato, risulta essere dedito all’alcol e l’accoltellamento sarebbe avvenuto nella casa dell’uomo, a Lavagna. Quindi non vicino a un distributore di benzina nel quartiere Rivarolo, come ha sostenuto l’arrestato.  La giovane è ricoverata con ferite all’addome e agli arti all’ospedale pediatrico Gaslini, dove è stata sottoposta domenica a un intervento chirurgico. I medici l’hanno dichiarata fuori pericolo: le ferite non hanno leso gli organi vitali. A portarla in ospedale, senza chiamare il 112, è stato direttamente il padre della ragazzina, che poi ha spiegato agli agenti, chiamati dai medici, quello che è successo.

L’operaio 40enne ha raccontato che la figlia è stata colpita con un coltello da un uomo con il quale lui stava discutendo.Ma la sua ricostruzione fin da subito non ha convinto gli investigatori. Da verificare anche la descrizione dell’uomo che l’ha accoltellata, definito genericamente “un africano, forse marocchino”, e i motivi della presunta lite. Da chiarire infine perché la figlia ferita sia stata trasportata in ospedale, a quanto pare a bordo dell’auto di un amico, qualche ora dopo il ferimento: “Mi sono accorto solo a casa che perdeva sangue”, avrebbe detto il padre.