Gentiloni regala tavoli e sedie. Palazzo Chigi cede gratis scrivanie e bandiere e poi spende per comprare 600 nuovi computer

di Carmine Gazzanni
Politica

Con la fine della legislatura, inevitabilmente arriva il restyling. E così il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, decide di buttar via mobili e utensili andati e ormai usurati dal tempo, e di rimpiazzare i vecchi computer (spogliati pure dell’hard disk) con altri pc nuovi di zecca. Per cominciare al meglio il 2018 e, in prospettiva, anche la nuova legislatura. Ma andiamo con ordine. L’avviso è del 27 novembre: la presidenza del Consiglio cede gratuitamente “beni mobili fuori uso”. Un invito, si legge nella comunicazione ufficiale, rivolto ad “altre pubbliche amministrazioni ed enti pubblici”, organismi di volontariato, enti no profit comprese onlus, pro loco e parrocchie, fondazioni “di carattere pubblico o privato con personalità giuridica senza fini di lucro” e, infine, “altri enti non ricompresi nei punti precedenti, la cui attività assume le caratteristiche di pubblica utilità”. Insomma, chi appartiene ad una di queste categorie può recarsi al deposito di Castelnuovo di Porto e prendere gratuitamente uno dei tanti beni dismessi da Palazzo Chigi.

Lista infinita – Ma a questo punto andiamo a vedere cosa c’è nella lista dei beni da cedere gratuitamente. Praticamente, di tutto. Tra una valanga di sedie e scrivanie (anche da riunioni), di televisori (col tubo catodico, ovviamente) e stampanti, ritroviamo addirittura anche una “macchina per scrivere” resistita chissà a quale e quante stagioni politiche; portatelefoni di ogni tipo, lampade e anche una pompa per gas. Ma non basta. Per chi fosse interessato, Palazzo Chigi cede anche bandiere tricolori 3 metri x 1,85. Tra le cose più improbabili, però, spicca senz’altro il kit monouso di dieci fiale colorimetriche, che permettono di rilevare in loco la concentrazione di gas e vapori nell’ambiente.

Appalto nuovo di zecca – E mentre assistiamo alla cessione ora di beni inutilizzati e, forse, ormai inutilizzabili, ora di beni degradati, Palazzo Chigi ha pensato di rinnovarsi con un bel bando ad hoc per la “acquisizione di n. 600 pc desktop per l’adeguamento tecnologico del sistema informativo automatizzato della Presidenza del Consiglio dei ministri”. Insomma, si cedono vecchi apparecchi (nessuno dei computer ceduti è stato fabbricato dopo il 2007) per prenderne altri di ultimissima generazione. Un bando coi fiocchi, quello predisposto da Palazzo Chigi, per un valore massimo stimato di 300mila euro, per cui ad oggi sono arrivate sei offerte. Tra regali e appalti, sarà un felice Natale per tanti.

Twitter: @CarmineGazzanni