Giletti sbatte la porta di Viale Mazzini e fa i bagagli per La7. Cairo dovrebbe regalargli la prima serata e a seguire anche la domenica pomeriggio

di Nello Mucci
Tv e Media

Urbano Cairo a un passo dal colpo dell’estate televisiva. Secondo quanto riportato da Dagospia mancherebbe soltanto la firma sul contratto per il passaggio di Massimo Giletti a La7. Per il conduttore sarebbe pronta la prima serata del venerdì (o del mercoledì). Successivamente potrebbe raddoppiare alla domenica pomeriggio.

Dopo un lungo tira e molla Giletti sembra essersi deciso a lasciare Viale Mazzini dopo circa 30 anni nella televisione pubblica. La trattativa con il nuovo direttore generale della Rai, Mario Orfeo, si è tirata avanti già da metà giugno. La chiusura de L’Arena, appuntamento domenicale per l’ora di pranzo che negli anni ha conquistato ascolti in crescendo (con ottime entrate pubblicitarie per Mamma Rai), ha mandato su tutte le furie Giletti. L’offerta della Rai per Giletti era quella di condurre una decina di serate evento il sabato sera su Rai1. Una proposta su cui Giletti aveva preso tempo senza fornire alcuna risposta. Tanto che, proprio ieri, Orfeo aveva detto che il tempo per dare una risposta era scaduto. Più che gli eventi Giletti non voleva vedersi chiuso lo spazio per l’approfondimento giornalistico. Trattativa lunga che però adesso è giunta davvero all’epilogo.

In un primo momento si era parlato anche di una trattativa con Mediaset. Non di certo, però, per la domenica pomeriggio dove Giletti avrebbe rischiato di pestarsi i piedi con la signora della domenica Barbara D’Urso. Senza contare che con le elezioni alle porte la figura di Giletti avrebbe potuto essere tanto positiva quanto scomoda per le ritrovate ambizioni di Silvio Berlusconi.

Che tipo di programma sarà quello di Giletti su La7 è ancora presto per dirlo. Certo è che mettendo Gianluigi Paragone in panchina insieme a David Parenzo sembrava che Cairo volesse fare una televisione meno urlata. Vedremo se La7 riproporrà una versione aggiornata de L’Arena, dove gli scontri e le urla non sono certo mancate, o ci sarà una rivisitazione in chiave soft. L’ufficializzazione, secondo quanto scritto da Alberto Dandolo per Dagospia, ci sarà giovedì 3 agosto.