Gli elettori l’hanno cacciato, ma il Governo continua ad assumere consulenti. Alla Giustizia arriva una collaboratrice 18 giorni dopo il voto delle Politiche

di Carmine Gazzanni
Primo piano

Chi l’ha detto che il Governo Gentiloni non sia vivo e vegeto? Complice anche la situazione di clamoroso stallo che perdura in attesa del secondo giro di consultazioni, nei ministeri continua un lavorìo indefesso pure dopo le votazioni del 4 marzo. Tanto che, a quanto pare, si è reso necessario stipulare nuovi contratti di collaborazione per i membri del Governo. Curiosando, infatti, tra gli uffici di diretta collaborazione dei ministri, spuntano curiose amenità. Al dicastero della Giustizia, retto da Andrea Orlando, spuntano nuovi contratti di collaborazione, nonostante da fare ci sia ben poco, visto prima il periodo di campagna elettorale e poi la fase di stallo che è seguita al risultato delle elezioni.

Tutto tace – Il sottosegretario Federica Chiavaroli, ad esempio, conta tra i suoi collaboratori la dottoressa Barbara D’Onofrio. Secondo quanto si legge dal sito istituzionale, la nomina è stata conferita con decreto ministeriale del 22 marzo 2018. Diciotto giorni dopo il risultato delle votazioni. Insomma, la Chiavaroli, che peraltro si è candidata al Senato in Abruzzo con Civica Popolare ma non è stata eletta, ha pensato bene di dispensare una nuova collaborazione (per un importo di 27mila euro e rotti) che durerà, manco a dirlo, fino alla fine del mandato del sottosegretario. Avremmo voluto chiedere al ministero e alla diretta interessata la ragione di una nomina fuori tempo massimo, ma non abbiamo avuto risposta alle nostre domande. Anzi: la mail inviata all’indirizzo della dottoressa D’Onofrio tornava indietro al mittente, segno che ancora non è stata attivata. Un bel salto per lei, non c’è che dire, dato che prima dell’incarico ministeriale, dal suo curriculum, risulta che dal 2009 al 2012 è stata “titolare di esercizio commerciale in Pescara”. C’è da sorprendersi? Probabilmente no, se si pensa che proprio su questo giornale tempo fa (maggio 2016) raccontavamo di come, sempre la Chiavaroli, avesse stipulato un contratto di collaborazione (poi non rinnovato) con Antonio Martorella che, da curriculum, ha alle spalle un passato importante nel mondo del calcio dato che è stato “calciatore professionista dal luglio 1989 al giugno 2002”. Senza dimenticare che è stato anche campione mondiale universitario di calcio nel 1997. Ma non basta. Perché Martorella, nel suo cv, ci teneva a ricordare che è il detentore anche di un importante primato: è l’unico ad aver giocato e segnato in tutte le categorie Figc, dalla Serie A alla terza categoria. Un traguardo raggiunto il 6 Maggio 2012, dopo aver segnato il gol del definitivo 3-4 in Torre Alex Cepagatti-Virtus Cupello, partita di Promozione abruzzese.

Poco prima del voto – Ma non è tutto. Un altro curioso caso è quello del collaboratore del sottosegretario Cosimo Maria Ferri. Il magistrato prestato alla politica ha siglato un accordo di collaborazione diretta il 9 febbraio scorso. A meno di un mese dalle elezioni, dunque. Il prescelto dal sottosegretario (peraltro rieletto, lui, a differenza della collega Chiavaroli) è un giovane e bravo avvocato, Francesco Rizzo, il cui trattamento economico risulta ancora in corso di perfezionamento. Tutto lecito, ci mancherebbe. Ci si chiede solo che senso abbia inglobare nuovi collaboratori esterni alla pubblica amministrazione in un periodo in cui, al di là dell’ordinario, nei ministeri c’è ben poco da fare.

  • honhil

    A Sciacca liberano i cani randagi in gabbia, per fare posto ai cani randagi appena acchiappati. E la cosa sembrava e sembra una staffetta giufaniana inarrivabile. Evidentemente ci si sbagliava. E di grosso. Un membro, di un governo in carica soltanto “per il disbrigo degli affari correnti”, che assume un consulente va oltre il giufanismo. Ma è una rapina a mano armata a danno degli italiani.

  • Saverio Schinzari

    Ed il nostro Mattarella, cosa dice, cosa fa ? Forse Sharing ?………..