Gli uomini violenti per amore. Le parole di Barbara D’Urso fanno infuriare anche Fiorello

dalla Redazione
Tv e Media

Barbara D’Urso è finita nell’occhio del ciclone. La frase “Gli uomini sono violenti per troppo amore o per gelosia” ha fatto imbufalire tante persone. Compreso Rosario Fiorello, che ha usato parole chiare: “Tutti i pomeriggi ci sono ore di trasmissione sui casi di cronaca nera, il coltello, gli schizzi di sangue. Basta cronaca nera in tv a tutte le ore del giorno con collegamenti dalle case dell’orrore”. E lo showman ha avanzato una richiesta: “È possibile intervenire, cari vertici delle aziende, ed eliminare una volta per tutte questi casi dai rotocalchi?”.

Il caso, su cui la D’Urso ha fatto la gaffe, è quello di Messina, in cui Alessio Mantineo è accusato di aver ustionato l’ex fidanzata Ylenia Grazia Boaver, che però ora la difende. La presentatrice ha lasciato molto spazio alla ragazza aggredita, mandando in onda in diretta anche il battibecco tra la 22enne e la madre.

Il video in cui la D’Urso esprime il suo giudizio

  • honhil

    Ci voleva Fiorello per fare il punto della situazione. Tuttavia, tutto resterà come prima. Questo tipo di trasmissione ha ripristinato, peggiorandolo, lo scomparso cortile, e la sua funzione antropologica, nel quale un tempo, nei paesi e nelle città dello Stivale, scorreva la vita di tutti i giorni. Così resteranno e resteranno per sempre, dato che tutti quelli che sono a favore di telecamera, fanno compagnia e insieme rabbia a tutti i teledipendenti. Che sono la maggioranza degli italiani. La colpa? Di tutti quelli che s’interessano e fanno televisione. Avevano mille modi diversi di intrattenere la gente, ma, ad un certo punto, hanno scelto di farla nel modo peggiore possibile. Ed il putridume è entrato in casa attraverso il tubo catodico. Facendo, forse, da traino a tutte le nefandezze che nutrono e si nutrono di televisione. Ed è falso sostenere che il telespettatore ha il telecomando in mano e, quindi, è lui, in definitiva, a decidere che cosa vedere. Dove sta la scelta del canale, a parte la predilezione personale, se in quelle stesse fasce orarie, un canale vale l’altro? Non solo. Al peggio non c’è fine. Ed il peggio del peggio è l’aver trasformato quegli studi televisivi in tante aule di tribunali: surrogando la Giustizia. Quando non la condizionano con quei processi in diretta che tengono conto soltanto dell’audience.

  • cristina

    la D’urso non ha un q.i. tale da poter gestire situazioni delicate di questo tipo, non ho più la tv ed ho appreso la notizia via internet, trovo sia una delle peggiori giornaliste nello scenario italiano. Trasmette un infantilismo emotivo sconcertante.