Il Governo corre ai ripari: più fondi alle Forze dell’ordine. In arrivo seimila nuovi agenti dal 2019 al 2023. Rinforzi per Vigili del Fuoco e Penitenziaria

di Antonio Acerbis
Politica

Matteo Salvini l’aveva detto già in campagna elettorale: le Forze dell’ordine non sarebbero state abbandonate. E, almeno a leggere la bozza della legge di bilancio che arriverà in Aula la prossima settimana, le promesse sono state mantenute. “I fondi per le forze di polizia come ha detto più volte il ministro Salvini saranno nella legge di Bilancio. Ci sarà un piano di assunzioni nella Manovra”, ha ribadito non a caso in questi gironi il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni.

IL PIANO DEL GOVERNO – Parliamo di finanziamnenti importanti e, soprattutto, mirati. Che consentiranno un piano deciso di assunzioni. Si parla di un surplus di 6.150 unità delle Forze di polizia, incluse 362 unità della polizia penitenziaria, dal 2019 al 2023: per le spese viene autorizzata una copertura di 1 milione di euro nel 2019 e 2 milioni di euro a decorrere dal 2020. Ma non è tutto. Su spinta del ministero dell’Interno ci sarà spazio anche per nuovi ingressi nei Vigili del Fuoco, di gran lunga il corpo più bistrattato tra quelli che fanno capo al Viminale. Qui sono previste 1.500 nuove assunzioni fra il 2019 e il 2020; 650 unità arriveranno “non prima del 10 maggio 2019, ulteriori 200 unità – si legge – non prima del 1/0 settembre 2019 e ulteriori 650 unità non prima del primo aprile 2020”. Secondo il testo vengono messi a disposizione per questa tranche di assunzioni straordinarie 200mila euro nel 2019 e 500mila euro a decorrere dal 2020.

GLI ALTRI FRONTI – La mano del Governo dovrebbe intervenire anche su altri fronti. E così si prevedono anche new entry nell’Ispettorato nazionale del Lavoro, che assumerà mille ispettori nei prossimi tre anni, “al fine di “rafforzare l’attività di contrasto del fenomeno del lavoro sommerso e irregolare e la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”. L’aumento della dotazione organica prevista è di 300 persone per il 2019, 300 per il 2020 e 400 per il 2021. Per queste assunzioni sono stanziati 6,1 milioni per il 2019, 24,3 per il 2020 e 40,6 per il 2021. Ma accanto al Viminale saranno essenziali anche le assunzioni previste al ministero della Giustizia, oggi diretto da Alfonso Bonafede. Nel prossimo triennio saranno fatti concorsi per immettere nel ministero della Giustizia 3mila lavoratori.

“Al fine di favorire la piena funzionalità degli istituti penali per minorenni e degli uffici giudiziari – si legge nella bozza di bilancio – il Ministero della giustizia è autorizzato ad assumere, nell’ambito dell’attuale dotazione organica, per il triennio 2019-2021, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, un contingente massimo di 3mila unità di personale amministrativo non dirigenziale, di cui massimo mille unità a decorrere dall’anno 2019, mille unità a decorrere dal 2020 e mille unità a decorrere dal 2021”. Insomma, un cambio di passo importante per dare risposte celeri al malcontento diffuso nelle Forze dell’ordine, dopo anni di tagli anche pesanti dovuti alle politiche di austerity.