Governo, Di Maio: “Nessuna tensione. Diversità tra M5S e Lega, ma c’è anche un accordo di base e una road map”

dalla Redazione
Politica

“Credo sia il momento di fare un po’ di ordine, anche alla luce degli ultimi sviluppi politici e mediatici che hanno lasciato trapelare una tensione all’interno del governo. Da parte del M5S, e dunque del maggiore azionista dell’esecutivo, non c’è alcuna tensione. Ritengo invece opportuno esprimere soddisfazione per il lavoro svolto fino a oggi”. E’ quanto afferma il vicepremier, Luigi Di Maio, in una lettera al Corriere della Sera, sottolineando che si tratta di “passi di cui potrei rivendicare la paternità, ma non ho questa esigenza e non ce l’ha la forza politica che rappresento”.

“Mi piace invece pensare – aggiunge il leader del M5S – di averli compiuti assieme, questi passi, come squadra. “Importante il supporto fornito dalla Lega a queste misure. Pertanto, rivolgo un messaggio a Matteo Salvini: caro Matteo, grazie. Grazie per il sostegno che hai offerto al cambiamento che abbiamo avviato. Certo, siamo diversi. Ci sono delle diversità tra il M5S e la Lega, è evidente, ma per questo c’è anche un accordo di base, una road map che culminerà al termine del naturale corso della legislatura. In particolare su questo aspetto, credo di disporre delle opportune credenziali per rassicurare non solo gli italiani, ma anche gli investitori, i mercati finanziari e chi ci osserva con attenzione”.

Poi, sulle prossime misure da varare, Di Maio spiega che sulla “flat tax, di cui si discute accesamente, condividiamo i termini e lo scopo”. “Ne parla il contratto e sarà uno dei punti che occorrerà raggiungere – aggiunge Di Maio -, associandovi, a mio parere, comunque un principio di proporzionalità per fare in modo che il beneficio stesso sia distribuito con criterio verso le famiglie e il ceto medio”. Quanto al “dibattito sulle autonomie è ambizioso e complesso, ciononostante c’è una parte produttiva importante del nostro Paese che non può e non deve essere abbandonata”.

Comunque, osserva ancora il vicepremier, “sono molte le sfide che ci attendono e a giugno questo governo compirà il suo primo anno”. “Chiaramente la strada – scrive ancora nella lettera – è ancora lunga, a maggio i cittadini saranno chiamati ad esprimersi in occasione delle prossime Europee e proprio a tal scopo, mi aspetto una sana e leale competizione tra i due contraenti del contratto durante la campagna elettorale”.

Infine “esprimo il mio riconoscimento al presidente del Consiglio Giuseppe Conte per lo straordinario ruolo di mediazione ed equilibrio che sta svolgendo. E al capo dello Stato, che finora non ha mai mancato nel rappresentare il ruolo di garanzia che la Costituzione, tra le altre cose, gli attribuisce”.

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