Governo, terzo giro di consultazioni in corso. Di Maio ribadisce l’apertura a Salvini per un premier terzo, ma il leader della Lega insiste: “Incarico al Centrodestra”

dalla Redazione
Politica

“La novità è che siamo disposti a cercare, con la Lega, un presidente del Consiglio che sia condiviso”. Luigi Di Maio lo ha detto dopo le consultazioni al Colle con il presidente della Repubblica, cominciate stamattina alle 10.00 proprio col colloquio tra Sergio Mattarella e i pentastellati. “Ieri ho detto chiaramente che siamo disponibili a scegliere un presidente del Consiglio terzo”, ha spiegato Di Maio, ponendo una serie di condizioni “non trattabili”. Ovverosia: “Il reddito di cittadinanza, l’abolizione della legge Fornero, una serie legge anti-corruzione” per contrastare anche il fenomeno “dei giovani costretti ad emigrare all’estero”. “Cosa succederà non so – ha ammesso Di Maio – le notizie che ho io sono quelle che avete anche voi, ora capiremo cosa farà la Lega e il centrodestra. Quello che posso dirvi, oltre a questo schema non si può andare”.

Non solo. “Per noi il Governo deve essere politico: si individua insieme un premier ma anche delle figure ministeriali che abbiano una sensibilità politica”, ha aggiunto il capo politico del M5s rispondendo alle domande dei giornalisti. “Non immagino – ha aggiunto – un governo di tecnici, né di persone che con tutte le professionalità del caso magari non hanno la sensibilità politica che serve per affrontare tensioni, povertà, i problemi degli imprenditori e i livelli di tassazione che subiscono”. Quanto all’aumento dell’Iva, “non dobbiamo aspettare neanche la formazione del Governo, c’è la discussione del Def e lì dentro già va scongiurato e fissato con un provvedimento avente valore di legge il prima possibile”.

Salvini non rompe col Cav – Dopo i Cinque Stelle è stata la volta del Centrodestra, arrivato al Quirinale unito. Il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando a braccio, ha spiegato che nel corso del colloquio con Mattarella la coalizione ha “offerto” lui, “consci del fatto che il Paese non può aspettare, la disponibilità mia, a nome della coalizione che ha preso più voti, a dar vita a un Governo che cominci a risolvere i problemi del Paese”. Nessuno show da parte di Silvio Berlusconi. Anzi, il presidente di Forza Italia ha tenuto le braccia conserte sul petto limitandosi ad annuire. Come Di Maio, anche Salvini ha ribadito il proprio no a un Esecutivo tecnico.

Pd: “Basta tatticismi” – “No a incarichi al buio, no a trasformismi, no a soluzioni politiche raffazzonate, sì a uno sforzo super partes”, ha detto invece il segretario reggente del Pd, Maurizio Martina. “Siamo impegnati a mantenere la barra” dopo i “sacrifici” e l’impegno dei Governi degli ultimi anni, “quindi l’impegno nostro è finirla con il gioco dell’oca. Noi ci siamo e seguiremo le indicazioni del presidente della Repubblica perché prima di tutto il Paese”.

l calendario delle consultazioni di oggi, pubblicato sul sito del Quirinale, sarà il seguente:

10.00 Movimento 5 Stelle.

11.00 Fratelli d’Italia.
Forza Italia – Berlusconi Presidente.
Lega – Salvini Premier.

12.00 Partito Democratico.

16.00 Liberi e Uguali.

16.20 Gruppo Parlamentare per le Autonomie (SVP-PATT,UV) del Senato della Repubblica, Partito SVP (Südtiroler Volkspartei) e (UV – Union Valdôtain).

16.40 Gruppo Misto del Senato della Repubblica.

17.00 Gruppo Misto della Camera dei Deputati.

17.30 On. Dott. Roberto Fico, Presidente della Camera dei Deputati.

18.00 Sen. Avv. Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato della Repubblica.

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