Grande Fratello, il trash al punto di non ritorno. Stagione da incorniciare per la trasmissione della D’Urso. Ma volgarità e risse uccidono pure la tv spazzatura

di Simona De Santis
Tv e Media

Si stava meglio quando si stava peggio. Al tempo delle starlette del Drive in, delle battute che ammiccavano velatamente all’erotismo, degli uomini travestiti da donna. Oggi, nella tv moderna, c’è un punto di non ritorno che fa finire molti programmi sotto quell’etichetta chiamata trash, soprattutto i reality. L’edizione più criticata del Grande Fratello, quella che non stava bene a nessuno ha calato il sipario, e nel circo dei mostri, della giungla e dell’eccesso architettato da Barbara D’Urso, è riuscito invece a vincere Alberto Mezzetti da Viterbo, detto Tarzan, ragazzo fuori dal tempo, verace ma non troppo, nemmeno un tatuaggio sul corpo e capelli lunghissimi. Buonumore e un comportamento lineare gli hanno consentito di passare indenne tutte le nomination. È andato al GF per soldi, li ha vinti, e ha guadagnato anche, già, un paio di ingaggi.

Tarzan ha avuto la meglio su Alessia Prete, arrivata seconda. Per Matteo Gentili,  l’ex fidanzato di Paola Di Benedetto, invece, medaglia di bronzo. Dalle bestemmie alle risse, i reality sono sempre stati uno specchio sulla società anche con i loro comportamenti più volgari e condannabili. Quest’anno, però, al GF si sono superati, dagli attacchi di Baye Dame ad Aida Nizar alle uscite nazi-fasciste di Luigi Favoloso passando per Filippo Contri che ci spiegava come educare i cani a suon di pedate, non è mancato niente. Il tutto condito dalla beatificazione dalla storia di Veronica Satti, figlia quasi dimenticata di Bobby Solo e dal grande amore  tra Simone Coccia e l’onorevole Stefania Pezzopane. Tutto è andato talmente oltre che persino gli sponsor da subito hanno abbandonato la trasmissione. Eppure gli ascolti sono stati quasi da record. D’altronde è acclarato che il trash fa più audience del buono, che le liti furiose piacciono di più dal talk educato. La tv spazzatura esiste e ormai fa parte di noi. Gli autori lo sanno e spesso calcano anche volutamente la mano perché di quel programma se ne parli. D’altra parte in tv conta lo share e poco importa se ci vuole il trash per ottenerlo.

E così pure la quindicesima edizione si è chiusa. Gina Lollobrigida è stata l’unica vera star della serata.  L’attrice ha lasciato qualche consiglio a tutti: “tenete i piedi per terra. La popolarità e la bellezza durano poco”, ha commentato. Ma anche nell’ultima puntata non è mancata la pillola, la D’Urso ha criticato il neoministro Lorenzo Fontana, per le dichiarazioni rilasciate sulle famiglie arcobaleno. “Caro ministro, ha detto la conduttrice, la famiglia è qualunque tipo di amore. Voi sapete della mia battaglia per i diritti civili”. Frase conclusa su una scia di applausi. E il trash è già dimenticato.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *