Grane giudiziarie per la giunta Pizzarotti. Sotto inchiesta l’assessore all’Urbanistica Alinovi e due tecnici per il cantiere del centro commerciale Parma Urban District

dalla Redazione
Cronaca

L’assessore all’Urbanistica del Comune di Parma, Michele Alinovi, e due tecnici dello stesso comune sono indagati con l’accusa di abuso d’ufficio nell’ambito di un’inchiesta che ha portato al sequestro cautelativo del cantiere del centro commerciale “Parma Urban District”.

Secondo le indagini, coordinate dalla Procura di Parma, il Comune avrebbe rilasciato permessi a costruire basati su strumenti urbanistici superati violando, in particolare, una specifica norma posta a tutela dell’incolumità pubblica nel caso in cui gli insediamenti sorgano in prossimità di aeroporti, come nel caso del costruendo centro commerciale di Baganzola.

Il mall “Parma Urban District”, ora sequestrato, dovrebbe essere ultimato nel 2021, sorge in un’area di circa 300mila metri quadrati adiacente all’aeroporto di Parma. Il progetto, finito sotto la lente della Guardia di Finanza, prevede circa 50 mila metri di spazi di vendita e 3.700 posti auto.

“All’assessore Alinovi rinnovo la mia fiducia, la mia stima e la mia solidarietà” ha commentato sui social il sindaco Federico Pizzarotti. “E’ una persona – ha detto ancora Pizzarotti riferendosi ad Alinovi – che con grande passione e impegno ha sempre lavorato al servizio dei suoi concittadini e di Parma, mattino, pomeriggio e sera. Grazie a lui e alla sua inossidabile tenacia Parma ha risolto tanti, tantissimi problemi”.

Parlando dell’inchiesta Pizzarotti ha poi aggiunto che si tratta di un “fatto procedurale che dovrà essere tutto verificato”. “Sindaci e assessori – ha detto ancora – ogni giorno affrontano questo tipo di criticità amministrative, sono i nostri quotidiani cocci di vetro sui quali camminiamo. Il mall di Baganzola questa Giunta non l’ha mai voluto e mai lo ha nascosto, è una delle tante eredità che parte da un lontano 2006, e che oggi affrontiamo con pragmatismo. Come abbiamo sempre fatto”.