I mercati stanno sereni. Secondo il Financial Times dalle elezioni non uscirà una maggioranza anti-Europa: così lo spread è a “soli” 128 punti

dalla Redazione
Politica

Per una volta, siamo l’eccezione positiva. Dall’inizio dell’anno infatti tutte le Borse europee hanno perso terreno a causa del ritorno della volatilità. Tutte, tranne quella italiana. Circostanza che ha fatto notare il Financial Times, in un’analisi nella quale sostiene come, in vista delle elezioni, la robusta performance delle azioni italiane sia stata solo in parte alimentata dagli investitori in cerca di buoni affari mentre alla tendenza positiva hanno contribuito anche i buoni dati economici del Paese.

Il listino Ftse Mib di Milano è sopra del 4,3% rispetto all’anno scorso, trainato dal rialzo del 22% di Fiat Chrysler mentre Yoox Net-a-Porter Group è balzato addirittura del 30% sull’onda dell’offerta di Richemont di prendere il pieno controllo della compagnia della moda con un accordo da 2,7 miliardi di euro; in contrasto, nello stesso periodo di tempo l’indice pan-europeo Euro Stoxx 600 è sceso del 2,2% e l’indice tedesco Dax è scivolato del 3,6%. “Il Ftse Mib recentemente ha guadagnato di tutti gli altri indici europei”, ha spiegato al FT l’analista strategico Elia Lattuga (UniCredit). “Le piccole aziende – ha aggiunto Lattuga – hanno fatto particolarmente bene grazie al migliorato contesto macroeconomico ed al denaro fresco riversatosi nei Pir”, i popolari piani individuali di investimento a lungo termine che godono di forti incentivi fiscali e che sono stati varati per incoraggiare gli investimenti nelle piccole e medie imprese italiane”.

FT

In vista del voto del 4 marzo prossimo, ricorda insomma il Financial Times, la coalizione di Centrosinistra attualmente al Governo rischia di essere sconfitta dalle forze del Centrodestra guidate da Silvio Berlusconi e dall’anti-establishment M5s; e tuttavia i mercati sembrano non credere affatto all’ipotesi di elezioni-shock, come dimostra l’andamento dei titoli di Stato italiani che a stento di sono mossi dall’inizio dell’anno. Venerdì le obbligazioni a dieci anni dell’Italia offrivano un rendimento del 2% circa, in calo rispetto al 2,5% del marzo 2017. Lo spread con gli analoghi titoli tedeschi è di 128 punti base, pure lui calato dal picco di 213 punti raggiunto ad aprile 2017.

Questo andamento è spiegato al quotidiano britannico dal professor Lorenzo Codogno dell’Istituto europeo della London School of Economics: dalle elezioni non uscirà una maggioranza anti-establishment o anti-Europa, “ed è per questo che i mercati sono così tranquilli”.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *