Governo Merkel in bilico. Scontro totale tra Csu e Cdu sul tema migranti. Il ministro Seehofer boccia l’intesa Ue e minaccia le dimissioni

dalla Redazione
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Scricchiola il governo della Cancelliera tedesca Angela Merkel. Perché il leader della Csu bavarese, nonché ministro dell’Interno, Horst Seehofer, sarebbe a un passo dalle dimissioni dopo i risultati del recente vertice di Bruxelles con il tema caldo dei migranti sul tavolo. Mentre nelle prime ore la frattura sembrava insanabile, adesso il confronto per trovare un accordo non è da escludere.

Seehofer ha contestato duramente la Merkel definendo inutili e insoddisfacenti le proposte della Cancelliera. Il leader della Csu, che aveva annunciato l’intenzione di mollare il Governo nel corso di una riunione a porte chiuse del suo partito, ritiene inutili i respingimenti direttamente alle frontiere tedesche.

A far saltare il banco la lettera di otto pagine della Merkel inviata a Csu e Spd. Il titolo della missiva Più ordine e controllo nella politica migratoria”. Nella lettera venivano anunciato accordi, poi smentiti dagli interessati stessi, con 14 Stati Ue per velocizzare i respingimenti di chi arrivava in Germania dopo essere stato registrato in altri Paesi. Le smentite di Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia, ha contribuito ad avvelenare il clima, già rovente, in Germania. Altra proposta ritenuta irricevibile quella di allestire i centri-ancora in cui mandare i richiedenti asilo registrati altrove, i cui casi non rientrino negli accordi bilaterali e che abbiano provato a bypassare i controlli ufficiali di confine.

La diversa visione sull’immigrazione rischia ora di rovesciare il patto di tre mesi fa che ha permesso l’avvio del IV governo Merkel, nato dopo una faticosa intesa tra Cdu e Csu. I due partiti risultano alleati da 70 anni, ma ora nessuna soluzione sembra poter essere esclusa. Nelle prossime ore, precisamente alle 17, ci sarà un nuovo vertice, dopo quello di ieri, tra la Merkel e Seehofer. I due partiti si incontreranno alla ricerca di un compromesso.

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