Il Coni è giunto al bivio. O si riforma o ci pensa Conte. Convocati Giunta e Consiglio, ore contate per disinnescare il decreto del Governo

di Mirella Molinaro
Politica
Giovanni Malagò

Giorni contati per il Coni. Lunedì il presidente Giovanni Malagò incontrerà il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti. Prima delle riunioni di Giunta e del Consiglio fissate per il 15 novembre. Il Comitato olimpico è a un bivio: o si autoriforma o ci penserà il decreto firmato dal premier Giuseppe Conte, già in vigore e in via di conversione. E che, nella prima ipotesi, potrebbe essere ritirato. Il tutto mentre va avanti l’iter della norma che archivia l’esperienza di Coni Servizi, sostituito dalla società Sport e Salute, le cui azioni saranno in mano al ministro dell’Economia. Trasferendo di fatto il controllo economico del Coni nelle mani dell’Esecutivo. Due fronti aperti: già la prossima settimana Malagò tenterà di chiuderne uno con l’autoriforma che disinnescherebbe il dl Conte.

IN FUORIGIOCO – E quello potrebbe essere solo uno dei primi confronti ai quali poi seguiranno le riunioni di Giunta e Consiglio del Coni. Ovviamente prima del fischio di inizio. Il provvedimento, firmato proprio dal premier Giuseppe Conte, in realtà era arrivato dopo un momento di forte tensione tra la giustizia sportiva e quella amministrativa, e che aveva visto abbattersi un ciclone sul campionato di calcio di Serie B azzoppato, con 19 squadre (anziché 22) ai blocchi di partenza. Tutto a colpi di corsi e ricorsi. E il ddl Conte va proprio in questa direzione, ovvero accelerare i tempi della giurisdizione amministrativa, per risolvere le controversie in tempi rapidi e dare così l’avvio ai campionati professionistici. Insomma, l’obiettivo è quello di semplificare le procedure. Ciò che allo stato attuale però non è possibile perché la disciplina in vigore non consente l’immediata impugnazione. Fuori dai tecnicismi, è indispensabile snellire l’iter per non creare ulteriori battute d’arresto alla stagione agonistica.

CORRERE AI RIPARI – Lo scopo principale è di evitare il ripetersi in futuro di situazioni come quella che hanno compromesso la regolare partenza quest’anno del campionato di Serie B. Ecco perché bisogna intervenire subito. La palla passa quindi al Coni che deve correre ai ripari. In che modo? Se lo sport si autoriforma, il decreto del Governo potrebbe essere lasciato decadere. Una porta aperta che Malagò sembra intenzionato a varcare. Anche se non ha molto tempo per decidere. Deve farlo in fretta. Da qui, appunto, la necessità di incontrare Giorgetti al più presto e di inziare proprio un confronto serrato. Il presidente anche se non considerava tale riforma una priorità, adesso è consapevole che ha preso il sopravvento su tutto il resto. La sua intenzione è quella di provare a trovare una soluzione tutti insieme o meglio intraprendere un percorso comune. Soprattutto non si vuole rischiare di perdere ancora tempo. Proprio come è già accaduto in passato. Il Coni è pronto a giocare la sua partita e aspetta solo il fischio di inizio. Evitando così un clamoroso fuorigioco.

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