Il Governo regolamenta lo streaming. Bonisoli annuncia che i film andranno prima nei cinema e poi sulle piattaforme digitali. Plaudono Anica e Agis

dalla Redazione
Cultura

I film saranno distribuiti prima nelle sale e poi in streaming. Il Governo ha elaborato una norma per bloccare la messa in onda delle prime visioni sulle piattaforme digitali in contemporanea o prima dell’uscita dei titoli nelle sale cinematografiche.

“Mi accingo – ha annunciato il ministro dei Beni e delle Attività culturali Alberto Bonisoli – a firmare il decreto che regola le finestre in base a cui i film dovranno essere prima distribuiti nelle sale e dopo di questo su tutte le piattaforme che si vuole. Penso sia importante assicurare che chi gestisce una sala sia tranquillo nel poter programmare film senza che questi siano disponibili in contemporanea su altre piattaforme”. Il decreto, secondo quanto ha detto Bonisoli, consentirà ai gestori dei cinema “di sfruttare appieno l’investimento per migliorare le sale e offrire un’esperienza di visione sempre più emozionante”.

L’annuncio trova d’accordo l’Agis Impresa Cultura Italia-Confcommercio. “Evitare la concorrenza sleale e rilanciare il cinema – ha commentato il presidente Carlo Fontana -, come elemento di promozione della cultura, è una richiesta che facciamo da tempo e finalmente si è trovata una soluzione che salutiamo con grande piacere. Proprio oggi abbiamo presentato una ricerca che fa comprendere quanto ogni euro investito in cultura si trasforma in ricchezza economica per i territori. Mi pare di poter affermare – ha concluso – che la stagione in cui la cultura era considerata un elemento residuale sta volgendo al termine”.

Apprezzamento è stato espresso anche dal presidente dell’Anica, l’associazione che rappresenta le industrie cinematografiche, audiovisive e multimediali, Francesco Rutelli, che parla di un risultato frutto “di una concertazione portata avanti da oltre due mesi”. “L’intesa sulla ‘cronologia’, ovvero le ‘finestre’ per la distribuzione dei film – ha sottolineato Rutelli – è un buon accordo tra tutte le componenti della filiera del Cinema italiano: punto di equilibrio tra tutela del prodotto nelle sale e innovazioni necessarie”.