Il Medio Oriente torna a bollire. Israele accusa l’Iran: “Missili dalla Siria contro postazioni sul Golan”. Immediati i raid di Tel Aviv: “Colpite decine di obiettivi”

dalla Redazione
Mondo

Nel Medio Oriente la tensione torna a salire e il rischio di una guerra di riaffaccia all’orizzonte. Israele ha denunciato un attacco missilistico contro le proprie postazioni sulle alture del Golan. Secondo un portavoce militare, circa 20 razzi sarebbero stati lanciati dalla forza Al Quds iraniana. Alcuni sarebbero stati intercettati dal sistema di difesa antimissili israeliano denominato Iron Dome. “L’attacco iraniano contro Israele è molto grave”, ha commentato il portavoce, annunciando una reazione da parte delle forze israeliane.

E poche ore dopo è partita in effetti l’offensiva missilistica. Secondo l’agenzia ufficiale siriana Sana, nelle stesse fasi in cui sul Golan sono suonate le sirene d’emergenza, colpi d’artiglieria sono stati sparati dal Golan verso la provincia di Quneitra, in particolare sulla città di Baath. “Decine di razzi sono stati intercettati nei cieli siriani”, afferma Sana. Tra gli obiettivi, basi militari e depositi di armi. Secondo quanto dichiarato dalle autorità siriane i missili israeliani avrebbe centrato e distrutto un radar. Tel Aviv afferma di aver centrato “dozzine di obiettivi iraniani” tra i quali cinque batterie antiaeree che avrebbero preso di mira gli aerei con la stella di David. Esplosioni sono state poi segnalate nei pressi di Damasco, con la capitale illuminata dalle luci della contraerea.

I vertici militari israeliani hanno fatto sapere di aver informato la Russia prima di sferrare l’attacco missilistico. L’escalation era già partita nelle ore precedenti, tanto che le autorità israeliane hanno invitato la popolazione al confine con la Siria a mettersi al sicuro nei rifugi.

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